LE OPINIONI
Per l’algoritmo sono uno chef
Il mondo dei social network vive in un eterno “refresh”, dove ogni novità dura quanto una story. Se guardi come cuocere un uovo sei travolto da ricette per fare la frittata
Ho solo una certezza: l’algoritmo ne sa sempre più di noi, ma continua a consigliarci video di gatti anche quando cerchiamo notizie di geopolitica. Tra aggiornamenti, polemiche e nuove funzioni, il mondo dei social network sembra vivere in un eterno “refresh”, dove ogni novità dura quanto una story.
A far discutere sono stati i cambiamenti nelle piattaforme più popolari, tra feed sempre meno cronologici e sempre più “intuitivi”. Tradotto: se ieri hai guardato un video di una ricetta, oggi sei ufficialmente uno chef agli occhi dell’algoritmo. E poco importa se stavi solo cercando come cuocere un uovo senza far esplodere la cucina.
Nel frattempo, cresce il dibattito sull’autenticità. Sempre più creator rivendicano contenuti “veri”, spontanei, senza filtri. Il paradosso? Anche la spontaneità ormai è pianificata, con tanto di luci, microfoni e tre tentativi prima di sembrare naturali. Insomma, l’improvvisazione è diventata una strategia editoriale.
Non mancano poi le preoccupazioni per il tempo trascorso online. Le piattaforme introducono strumenti per “aiutarci a disconnetterci”, notificandoci gentilmente che siamo connessi da tre ore. Un po’ come se il barista, dopo il quarto caffè, ci suggerisse di passare alla camomilla.
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