IL MESSAGGIO
Mill, Confindustria scrive al sindaco: «Auspichiamo unione»
Castellanza, intervento distensivo e costruttivo degli industriali varesini dopo le accuse di Colombo e la replica di Borroni
Bando alle polemiche: serve un atteggiamento diverso sul progetto Mill, lasciandosi quel che è stato alle spalle per tornare a una visione comune guardando insieme al futuro. Questa in sintesi la posizione di Confindustria Varese sul progetto con cui gli industriali intendono recuperare l’ex Cantoni con il loro quartier generale e un concentrato di start-up, oltre ad altri servizi per le imprese. Il chiarimento arriva dopo l’accusa all’amministrazione di avere accolto la proposta con un muro di gomma, lanciata dall’ex segretario di Forza Italia Paolo Colombo, e la contro replica del sindaco Cristina Borroni, che ha difeso l’operato della compianta Mirella Cerini e dell’attuale amministrazione.
Invito al sindaco
«Non vogliamo commentare o entrare nel confronto politico – chiarisce Confindustria - Non è nel nostro stile e nel nostro ruolo. Come sempre ribadiamo l’auspicio che il Mill sia motivo di unione e non di divisione tra le forze politiche e sociali del territorio». L’associazione degli industriali varesini rende quindi noto che pochi giorni fa ha trasmesso al sindaco Borroni la richiesta di un incontro, entro il mese di maggio, per riaprire il confronto sul progetto: «Confronto che auspichiamo possa essere costruttivo e confermare nei fatti quanto più volte affermato negli ultimi mesi, e a più riprese, dall’amministrazione comunale sulla sua posizione a favore della nostra iniziativa».
Progetto da ricondividere
Confindustria Varese tiene a precisare che il Piano Attuativo che aveva ricevuto ad agosto 2024 la sospensiva da parte dell’amministrazione era il frutto - sia nella forma, sia nei contenuti - di uno stato avanzato di condivisione con l’ex sindaca Mirella Cerini: «Ci eravamo arrivati dopo quasi due anni di lavoro comune con l’amministrazione comunale e molti soldi spesi da parte della nostra associazione, non solo in termini di progettazione ma anche per l’approntamento della Vas-Valutazione Ambientale Strategica e le altre consulenze necessarie (fra cui quella sulla viabilità). Una visione comune venuta poi meno con la comunicazione della sospensiva». Di qui la proposta di ricondividere un progetto da cui dipende la competitività di tutta l’economia del territorio, «ben sapendo che il fattore tempo è una variabile fondamentale per la realizzazione di Mill a Castellanza: le esigenze della manifattura e del mondo economico evolvono con grande velocità». Confindustria, insomma, chiede certezze.
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