LA DECISIONE
Prorogato il taglio delle accise, ma sul gasolio si riduce a 10 centesimi
Il Consiglio dei ministri approva il decreto: sconto sui carburanti fino al 6 giugno, per la benzina resta invariato
Il governo proroga il taglio delle accise sui carburanti per altre due settimane, fino al 6 giugno, e concede 300 milioni di crediti d’imposta di cui 100 già stanziati agli autotrasportatori, che sospendono lo sciopero annunciato dal 25 al 29 maggio. Le misure sono contenute in un decreto legge varato dal Consiglio dei ministri nella serata di ieri – venerdì 22 maggio –, dopo un incontro nel pomeriggio della presidente Meloni e di numerosi ministri con le organizzazioni dell’autotrasporto.
I NUOVI SCONTI
Il taglio delle accise si riduce da 20 a 10 centesimi al litro sul gasolio e rimane a 5 centesimi sulla benzina. Varrà fino al 6 giugno. I fondi (si parla di 400 milioni di euro) saranno trovati dall’extragettito dell’Iva, da multe dell’Antitrust e da tagli vari.
GLI ALTRI PROVVEDIMENTI
Nel decreto legge di proroga ci sono anche una serie di misure a favore dell’autotrasporto, per evitare lo sciopero annunciato contro il caro-carburanti. Vengono stanziati 300 milioni di crediti d’imposta per i camionisti: 100 milioni erano già previsti nei precedenti decreti carburanti, ma non erogati, mentre 200 sono fondi freschi. Viene dimezzato, da 60 a 30 giorni, il termine per rimborso trimestrale delle accise, e il governo si impegna a valutare una limitata sospensione dei versamenti di alcune imposte e contributi. Viene infine ricostituita la Consulta generale per l’autotrasporto, quale tavolo permanente di confronto fra il governo e imprese.
IL VERTICE A ROMA
Le misure per l’autotrasporto sono state illustrate alle organizzazioni del settore alle 17, prima del Consiglio dei ministri (che è cominciato alle 19), nel corso di un incontro a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, i ministri Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini, Aldofo Urso, Tommaso Foti, il sottosegretario Alfredo Mantovano e il viceministro Edoardo Rixi. I camionisti lamentavano soprattutto come il taglio delle accise per tutti abbia portato alla riduzione dei rimborsi delle stesse accise a loro vantaggio. Meloni ha riconosciuto che l’autotrasporto è «fondamentale per l’economia del Paese», ma ha ricordato che la soluzioni strutturale ai problemi di energia e carburanti dipende dalle decisioni europee. Matteo Salvini al tavolo ha ribadito la necessità di derogare al Patto di Stabilità per aiutare famiglie e imprese nella crisi energetica provocata dalla guerra in Iran. L’incontro comunque ha sortito l’effetto voluto dal governo. Al termine, le organizzazioni hanno annunciato la sospensione dello sciopero. Per Paolo Uggè, presidente della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) e del coordinamento Unatras, «è stata la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore a portare l’Esecutivo a dare risposte concrete alle richieste della categoria, fortemente penalizzata da una decisione errata che scaricava sulle imprese di autotrasporto la riduzione di 20 centesimi». «Il governo riconosce in primo luogo il ruolo centrale del settore per il funzionamento del sistema produttivo e per la continuità delle filiere industriali e distributive – ha dichiarato il presidente di Anita Confindustria, Riccardo Morelli – e pone rimedio al danno causato dal taglio accise subito dalle imprese virtuose».
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