Quando russare è pericoloso per la salute

Russare è un disturbo fastidioso per se stessi e per chi dorme accanto. Ne soffrono 30 milioni di Italiani ed è associato ad alcune caratteristiche fisiche (come il sovrappeso) e ad abitudini scorrette, come cenare in modo troppo abbondante e fumare. Ma russare è anche pericoloso per la salute, soprattutto quando è correlato alla la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Patologia di cui soffre un italiano su 4 e che consiste nell’occlusione delle vie respiratorie durante le ore notturne, con risvegli continui e inconsapevoli.
Le apnee ostruttive del sonno comportano una riduzione del riposo e dell’afflusso di ossigeno nel sangue, con un conseguente abbassamento del livello di concentrazione. Campanelli d’allarme da non sottovalutare sono i colpi di sonno alla guida, difficoltà di concentrazione e di apprendimento, nervosismo e mal di testa.
Pochi sanno che in caso di sintomi sospetti ci si può rivolgere a un dentista specializzato . “In Italia è ancora scarsa la sensibilità sociale verso le apnee notturne che in Paesi, come gli Stati Uniti, da anni sono monitorate con attenzione perché aprono la strada a ipertensione, infarti, iperglicemie e diabete” spiega il dr Ettore Rigoli, medico chirurgo e odontoiatra del centro Dentalow, che riceve a Cardano al Campo, Ossona e Garbagnate.
Un’apnea notturna deve essere indagata da un’equipe di specialisti che spaziano dal campo della pneumologia a quello della nutrizione. Il dentista ha un ruolo importante perché, nei casi più gravi, dopo un monitoraggio del sonno, può intervenire costruendo su misura per il paziente un apparecchio ortodontico Mad, acronimo che sta per mandibular advancing device. Un dispositivo che si collega all’arcata superiore e inferiore del palato che allarga gli spazi delle vie respiratorie. I Mad, avanzando la mandibola, allargano lo spazio retro linguale e retro palatale, soprattutto in senso latero-laterale.
I Mad vengono indossati solo durante la notte. Si applicano con facilità, dopo un piccolo training. Non sono fastidiosi da portare e rappresentano una valida alternativa all’invasivo casco Cpap che abbiamo tutti imparato a conoscere durante la pandemia.
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