VERSO MILANO-CORTINA
Quei troppi campioni rimasti senza Fiamma
Da Stefano Martinoli a Caterina Bosetti, da Piera Macchi a Nicolò Martinenghi. Tanti gli atleti olimpionici del passato e del presente che non saranno tedofori durante il passaggio nel Varesotto
Varese terra di sport, fabbrica di campioni, incubatoio di talenti, scuola di valori e delle generazioni future. Tutto vero, con dati ed esempi raccontati in ogni occasione ufficiale. Poi arrivano i Giochi Olimpici, un’opportunità unica per mostrare l’Italia al Mondo. E qui Varese entra in partita perché grazie alla sua straordinaria vocazione sportiva è stata scelta come uno dei sessanta arrivi di tappa della fiamma Olimpica Milano Cortina 2026. Destinazione finale, i Comuni coinvolti in realtà sono 300, sparsi nelle 20 regioni italiane. Il viaggio tocca tutte le 110 Province, nessuna esclusa. 63 giorni, si parte all’alba e si corre fino a sera, 12mila chilometri per 10mila tedofori. La selezione? Mista. Tutti hanno avuto la possibilità di candidarsi sul sito ufficiale, compilando un modulo con le proprie motivazioni; alcuni invece hanno ricevuto una convocazione diretta. In ogni caso i posti disponibili avrebbero permesso di valorizzare tutti i più illustri protagonisti dello sport e della società. Uomini e donne radicati sul territorio che hanno dato lustro alla propria città e all’Italia. In primis i tanti atleti e tecnici a cinque cerchi del Varesotto, i veri protagonisti della trasformazione di Varese da città industriale a terra di sport.
LUNGA LISTA DI ESCLUSI
A partire da Stefano Martinoli, classe 1935, precursore indiscusso e protagonista del canottaggio in singolo alle Olimpiadi di Melbourne nel 1956. Poi le stelle delle Olimpiadi di Roma 1960: Vincenzo Prina (Canottaggio) e Alberto Schiavi (Canoa), entrambi ancora oggi attivi nello sport del territorio. Varese negli anni è stata anche terra degli sport invernali. Su tutti Piera Macchi, varesina classe 1959, protagonista della famosa valanga rosa, l’ultima portabandiera dello sci femminile provinciale a livello assoluto. Per Piera Macchi, oggi professoressa di Educazione fisica, sarebbe stata l’occasione per vivere il clima olimpico da protagonista. Il vero omaggio della città, dopo quell’olimpiade da atleta sfumata a un mese dai Giochi per un piede rotto. Ha provato a candidarsi, seguendo la procedura accessibile da tutti i cittadini, ma è stata scartata. Gli appassionati del mondo invernale si sarebbero potuti aspettare pure Giorgio Piantanida, bustocco classe 1967, sciatore alpino italiano specializzato nella discesa libera. Piantanida è stato riferimento azzurro a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, fu Campione del Mondo Juniores nel 1985. Impossibile citare tutti gli olimpici e paralimpici delle varie discipline, come anche i tanti volti della società civile che con la loro azione valorizzano lo sport di base. Agli occhi sicuramente sobbalza l’esclusione dei tanti varesini di nascita o d’adozione protagonisti ai Giochi di Parigi. Diciannove alle Olimpiadi, dieci alle Paralimpiadi. Su tutti il canottaggio, presente con sette stelle. Gabriel Soares (d’argento a Parigi), Nicolò Carucci, i fratelli Alice e Giovanni Codato, Linda De Filippis, Nicholas Kohl, Davide Verità. Una generazione figlia dei precursori Giovanni Calabrese, Elia Luini, Pierpaolo Frattini, Sara Bertolasi. Tutti esclusi. Poi tutte le altre discipline, con le due stelle assolute che a Varese hanno regalato due ori indelebili. L’azzatese Nicolò Martinenghi, primo oro italiano a Parigi e Caterina Bosetti, pallavolista cresciuta ad Albizzate. L’altra Campionessa Olimpica della storia recente, Federica Cesarini da Bardello, invece ci sarà. Si, ma non a Varese. A Varese sfilerà la sua compagna cremonese Valentina Rodini. Cesarini invece sarà tedofora a Stresa.
SI REPLICA IL 4 FEBBRAIO
Oggi per Varese sarà l’antipasto olimpico. La fiaccola ritornerà in provincia il 4 febbraio, a 48 ore dalla Cerimonia d’apertura confermata allo Stadio San Siro di Milano il 6 febbraio. Il viaggio inizierà da Gallarate alle 9.35, poi Busto Arsizio, Castellanza e Saronno, prima dell’ingresso nel territorio metropolitano di Milano. I tedofori a oggi confermati per questa cinquantanovesima tappa sono Paolo Nespoli, Filippo Tortu, Arianna Errigo e Diana Bianchedi. La magia olimpica in Provincia di Varese continua.
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