IL CASO
Raduno neonazista. «Leggerezza della Pro Loco»
Lonate Pozzolo, la sindaca svela il retroscena della concessione della sala. «Servirà più attenzione»
La sindaca di Lonate Pozzolo, Elena Carraro, prende posizione sul raduno neonazista avvenuto a novembre e per il quale ieri, venerdì 2 gennaio, c’era stata una dura condanna da parte dell’ Anpi provinciale.
La sindaca, e con lei tutta l’amministrazione di centrodestra, fa innanzitutto chiarezza sullo sconcertante concerto neonazista svoltosi lo scorso 15 novembre nella tensostruttura della Pro loco situata in viale Po’. C’è infatti in primo luogo «la ferma condanna senza se e senza ma” del raduno neonazista» appresa dai social media con immediata convocazione il 31 dicembre del consiglio direttivo della Pro loco, presenti il presidente Alberto Bertoni e altri due membri, per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.
Carraro: «Si è appurato che la concessione della struttura è stato frutto di leggerezza da parte della Pro loco e, dove si fosse intuito l’effettiva natura dell’evento, mai si sarebbe permesso lo svolgimento dello stesso« con l’ammissione della Pro loco di essere scossa e rammaricata. «La Pro loco riconosce di aver agito in totale buona fede – seppure con superficialità – nel concedere spazi a persone qualificatesi come privati cittadini ma che invece erano emanazione di gruppi politici estremisti le cui idee sono inconciliabili con i valori stessi dell’associazione». L’Amministrazione comunale «è totalmente estranea ed ignara della concessione degli spazi» e viene specificato che le feste private organizzate presso la struttura non vengono comunicate all’ente che non ha titolo per entrare nel merito delle scelte per le concessioni. Carraro e la sua giunta hanno anche chiesto in futuro alla Pro loco di «adottare strumenti più rigorosi e richiedere maggiori garanzie prima di concedere i propri spazi» onde evitare il ripetersi di eventi simili.
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