IL CASO
Raduno Hammerskins. L’Anpi: «Indagine sui complici»
Presa di posizione dell’Associazione Partigiani sul raduno di estrema destra a Lonate Pozzolo. «Desta gravi preoccupazioni»
L’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) provinciale di Varese, guidato da Ester Maria De Tomasi, prende posizione sul raduno a Lonate Pozzolo, il mese scorso, degli Hammerskins, una delle sigle più estrema destra neonazista globale.
«Il 15 novembre 2025, Lonate Pozzolo ha ospitato un raduno di circa 500 membri dell’organizzazione filonazista Hammerskin, un episodio che ha profondamente scosso la nostra comunità e sollevato gravi preoccupazioni a livello nazionale. Questo evento non solo riporta alla luce ideologie pericolose e divisive, ma rappresenta anche una violazione dei valori democratici su cui si fonda il nostro Paese» scrive l’Anpi.
«L’Hammerskin, noto per il suo attivismo neonazista, è un gruppo che promuove l’odio e la discriminazione, andando contro i principi fondamentali dei diritti umani. In Germania, dove le autorità hanno preso misure rigorose contro di loro, questo gruppo è ufficialmente considerato fuorilegge e i loro raduni sono severamente vietati. La nostra provincia, con l’accoglienza di tali individui, rischia di diventare un terreno fertile per ideologie di odio, un fatto inaccettabile nel 2025, anno che segna l’80° della Liberazione» prosegue l’Anpi.
«I presenti al raduno non hanno esitato a mostrare i loro simboli di odio, inneggiando a Hitler e diffondendo messaggi di razzismo e antisemitismo. Queste manifestazioni richiamano alla memoria un passato di intolleranza, e non possiamo rimanere in silenzio di fronte a tale realtà» sottolinea l’Anpi della provincia di Varese.
«È fondamentale che la comunità locale e le autorità si uniscano nel condannare fermamente questo episodio. Chiediamo che venga aperta un’indagine per identificare eventuali complici e responsabili, affinché non venga più permesso a simili eventi di svolgersi nel nostro territorio. In un momento in cui il mondo sembra sempre più diviso, è nostro dovere ribadire l'importanza della solidarietà, del rispetto e dell'inclusione. Non possiamo, né dobbiamo, dimenticare il sacrificio di coloro che hanno combattuto per la libertà e la democrazia. Il loro ricordo deve guidarci nella lotta contro ogni forma di fascismo e odio» è la richiesta dell’Anpi.
«L’Anoi si impegna a promuovere la cultura della memoria, della resistenza e dell’antifascismo. La nostra risposta a eventi come quello del 15 novembre deve essere di vigilanza attiva e mobilitazione. Non permetteremo che il fango del passato torni a ricoprire la nostra provincia. Facciamo appello a tutte le forze democratiche, ai cittadini di Lonate Pozzolo e della provincia di Varese, affinché si uniscano a noi nella denuncia di queste ideologie anacronistiche e per la costruzione di un futuro in cui ogni forma di discriminazione sia definitivamente sconfitta» conclude il comunicato dell’Anpi.
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