IL CASO
Rapinatore ucciso a Lonate, il pm chiede il giudizio immediato
I due indagati hanno chiesto di patteggiare
Si chiude l’inchiesta sulla tentata rapina avvenuta il 14 gennaio scorso a Lonate Pozzolo, costata la vita ad Adamo Massa. Il pubblico ministero di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, ha chiesto il giudizio immediato per due presunti complici, Paolo Tonapam, 46 anni, e Rayan Massa, 18 anni. Entrambi hanno chiesto di patteggiare e per il 18enne è stato già definito un accordo di condanna a un anno e otto mesi, in attesa di ratifica da parte del giudice per l’udienza preliminare.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Varese, coordinati dalla Procura bustocca, i tre avrebbero preso di mira l’abitazione di un ricercatore universitario di 33 anni, Jonathan Rivolta, ritenendola presumibilmente vuota. Nell’azione, Tonapam avrebbe fatto da palo, mentre Adamo Massa e il figlio sarebbero entrati nella villetta. La situazione sarebbe però degenerata quando il proprietario di casa ha sorpreso i malviventi, reagendo con un coltello nel corso di una colluttazione dopo essere stato aggredito e picchiato.
Adamo Massa è stato colpito da due fendenti, quindi la fuga in auto sino all’ospedale di Magenta, dove è deceduto poco dopo essere stato abbandonato all’ingresso della struttura sanitaria dai complici. Nel procedimento, il 33enne non risulta indagato e figura come parte offesa.
Gli accertamenti medico-legali e la perizia cinematica disposta dall’autorità giudiziaria hanno confermato l’ipotesi della legittima difesa. I due accordi di patteggiamento potrebbero ora definire la vicenda giudiziaria senza passare da un processo.
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