NUMERI E CURIOSITA’
Referendum, guida pratica al voto
Oggi e domani appuntamento con le urne
C’è ancora poco tempo, per gli indecisi, per scegliere che cosa votare al referendum costituzionale confermativo sulla giustizia. Si vota oggi, domenica 22 marzo, e domani, lunedì 23, e non c’è quorum, cioè non c’è bisogno di raggiungere un certo numero di votanti, quindi la consultazione sarà valida comunque. Anche in questo caso la disaffezione alle urne si farà sentire? Il responso definitivo sarà lunedì pomeriggio, alle chiusura dei seggi (si vota domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15). In provincia di Varese sono circa 695mila gli aventi diritto al voto, numero al quale, per avere un quadro più realistico vanno sottratti gli iscritti all’Aire, cioè i residenti all’estero, che sono circa 58mila.
Le ragioni del sì
Per i sostenitori del Sì è necessario: più distanza tra giudici e Pm, ora membri del medesimo organo, col rischio che il giudice non sia equidistante; completare la riforma del 1988 che ha introdotto il processo accusatorio; separare le magistrature per favorire la specializzazione e migliorare la qualità del lavoro; eliminare il potere delle “correnti” con l’elezione dei due Csm tramite sorteggio; rendere più trasparente il sistema con l’istituzione di un’Alta corte disciplinare che eviti che i magistrati siano giudicati dai loro stessi organi di governo. Votano SÌ centrodestra e Azione.
Le ragioni del no
Per i sostenitori del No: il Pm diviene un avvocato d’accusa, col rischio di influenze dal governo; nei nuovi Csm ci sarebbe asimmetria tra membri “laici” (sorteggiati da una lista stilata dai parlamentari) e “togati” (sorteggiati tra tutti i magistrati); il sorteggio esclude la selezione per merito e esperienza; un provvedimento dell’Alta corte disciplinare sarà impugnabile davanti alla Corte stessa e non alla Cassazione; lo sdoppiamento del Csm e l’istituzione dell’Alta corte disciplinare comporta più costi per lo Stato. Votano No Pd, Cinque stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva.
Così nelle città
Hanno diritto di voto a Varese 59.709 persone. Nelle città più grandi, sono 64.287 a Busto Arsizio, 29.375 a Saronno, 38.470 a Gallarate, 16.988 a Cassano Magnago, 13.549 a Somma Lombardo.
Che cosa accade all’estero
A Varese i cittadini Aire, cioè residenti all’estero, con diritto di voto sono 6.565. E hanno già votato, nei giorni scorsi. «Esiste anche un elenco di Paesi dove non è ammesso il voto per corrispondenza - spiega Nicoletta Zucchi a capo della macchina elettorale e dei Servizi Demografici del Comune di Varese -. Da Varese sono 18 i cittadini residenti in questi Paesi per la maggior parte in Libia e uno solo in Ucraina». Tutti gli altri residenti all’estero hanno ricevuto comunicazioni dai consolati per esprimere il voto al domicilio e rispedire la busta. Per i Paesi di guerra è stata diffusa una circolare specifica che si riferisce soltanto alla circoscrizione di Teheran e di Manama in Bahrein (ma nessun varesino è residente lì).
Come funziona
Torniamo più vicino e cerchiamo di scoprire come funziona la macchina organizzativa del capoluogo. Nei seggi sono coinvolte 433 persone: presidenti di seggio, segretari, scrutatori. A questo numero vanno aggiunti i dipendenti di Ufficio elettorale e Anagrafe, la polizia locale, i centralinistri. Si arriva a circa 450 persone solo per citare quelle collegate all’attività amministrativa.
Sezioni e seggi
Le sezioni sono 83 a Varese più 4 speciali (due all’ospedale di Circolo, una al carcere e uno alla Fondazione Molina). Ventinove sono gli edifici che ospitano i seggi. Vi sono anche 6 seggi volanti: i voti vengono presi a domicilio in strutture con meno di 100 residenti, come la sede delle suore in piazza Libertà a Casbeno, piuttosto che nelle due sedi del Gulliver in via Albani e a Bregazzana.
Quanto si prende
I presidenti di seggio ordinario guadagnano 149,50 euro mentre i segretari e gli scrutatori 119 euro e 60 centesimi.
Le tessere elettorali
Aperture straordinarie degli uffici per il rinnovo delle tessere elettorali nella sede di via Copelli sono previste oggi e domani negli orari di voto. Sono previste anche aperture straordinarie dell’Anagafe per il rilascio delle carte di identità.
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