TERRITORIO
«Resilienza e flessibilità in attesa di capire i piani di Trump»
L’analisi del presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello: «Le difficoltà ci sono ma dobbiamo reagire subito»
Non è un momento semplice per l’economia della provincia di Varese. Ci sono aziende in crisi, posti di lavoro a rischio, la produzione industriale che rallenta e anche le esportazioni, da sempre fiore all’occhiello e ancora di salvezza nei momenti più complicati, fanno marcia indietro. Quel -6,5% dei primi nove mesi dell’anno ha lasciato un po’ tutti sul chi va là. E le dichiarazioni che arrivano da Oltreoceano non lasciano tranquilli nessuno.
«Siamo un po’ in attesa di capire come si muoverà davvero nella realtà il presidente degli Stati Uniti - sottolinea Mauro Vitiello, presidente della Camera di commercio di Varese -, ma è chiaro che anche la nostra provincia nel 2024 ha già subito una frenata alle esportazioni. È un periodo particolare, in cui dobbiamo mettere in campo quella resilienza e quella flessibilità che i nostri imprenditori e tutto il tessuto economico della nostra provincia ha già dimostrato anche in altre occasioni». Poi, come sempre, bisogna cercare di cogliere le opportunità che si presentano.
«Teniamo presente - ricorda Vitiello - che noi in questi anni ci siamo anche concentrati sull’efficientamento delle nostre aziende e sulla loro evoluzione e innovazione tecnologica in modo da differenziarci rispetto ai concorrenti e anche rispetto ad altri Paesi. Queste nostre capacità ci vengono riconosciute e dovremo essere capaci di farle valere e farle diventare lo strumento per trasformare un momento di incertezza in nuove opportunità di sviluppo». Certo è che il punto interrogativo sugli Stati Uniti pesa. Quella di Varese è una vocazione manifatturiera e dunque probabilmente meno a rischio diretto in caso di una applicazione della politica dei dazi. «Ma ciò che viene deciso alla Casa bianca va monitorato e analizzato - precisa ancora Vitiello - perché in questa prima fase i dazi sono stati utilizzati come leva politica. Ma Trump dovrà anche mettere in atto quella che definisce reindustrializzazione dell’America. È lì che dovremo giocare le nostre carte».
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