IL CASO
Samarate, la discarica metallica
La situazione di degrado di viale Agusta arriva in Consiglio comunale. Pronta un’ordinanza
«Si tratta di un conferimento non corretto e di un’attività non regolare ed abusiva». Parole dell’assessore all’ecologia Luciano Pozzi che, nell’ultimo Consiglio comunale, ha risposto ad una interrogazione da parte del consigliere di maggioranza Maurizio Brambilla sulla questione del materiale accatastato da tempo, troppo tempo, in un terreno agricolo situato in viale Agusta 134. Ovvero la direttrice principale che conduce dal capoluogo Samarate alla frazione Cascina Costa.
Un problema annoso che si trascina non da qualche mese, ma forse addirittura da anni, e che forse è stato sottovalutato. Ma ora finalmente si studiano mosse e provvedimenti contro il degrado. Anche nei boschi.
Materiali metallici e chiarimenti
Insomma basta fare un giro ed è impossibile non accorgersi di quanto avviene sul lato destro di via Agusta. In una zona a destinazione agricola e, fortunatamente, in un’area piuttosto isolata e lontana dalla zona residenziale.
Ma il consigliere Brambilla ha posto l’accento su una vertenza irrisolta. «Da alcuni mesi l’area in oggetto è occupata da diversi materiali in accumulo, metallici ed accatastamenti vari che rendono la zona sempre più simile ad un centro di raccolta». E soprattutto se sussiste un’autorizzazione per conferire e depositare rifiuti come elettrodomestici ed attrezzature da lavoro. Anche perché pare del tutto evidente che non si tratta di depositi attinenti ad un terreno con la destinazione agricola. Sembrerebbero assomigliare a quelle dei “rutamatt” della zona.
Ma per fortuna, e questo è stato acclarato, non si tratta di rifiuti pericolosi o rischiosi per la comunità civile. Resta il senso di degrado e la piaga dell’abbandono indiscriminato da combattere e contrastare. E soprattutto capire come si sta muovendo l’amministrazione per risolvere la delicata vertenza. I residenti sono stanchi di una situazione ancora senza via d’uscita.
Sopralluogo, ordinanza e sanzioni
La questione è nota da tempo all’amministrazione che, come ha ribadito l’assessore Pozzi in consiglio, ha provveduto già a compiere diversi passi. «Il 16 aprile di quest’anno il corpo di polizia municipale ha compiuto un sopralluogo nell’area di via Agusta ed ha rilevato la presenza di rifiuti e materiali depositati». Successivamente «il 10 maggio è stato comunicato l’avvio di un provvedimento» ed alla fine di agosto, il 25, «è stata emessa l’ordinanza sindacale per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati». Insomma il proprietario dell’area dovrà ottemperare al rispetto dell’ordinanza e dunque dovrà riportare il terreno agricolo alla sua destinazione originaria, ripristinare il luogo in una condizione di decoro se si vorrà evitare l’applicazione di una sanzione amministrativa da valutare.
Con la certezza che i depositi e gli accumuli presenti sul terreno fanno parte di un’attività non regolare Ha sottolineato Pozzi: «Di certo non è un danno ambientale per la comunità ma resta un contesto non decoroso per la città». Ora si spera che l’ordinanza possa accelerare la risoluzione della vicenda. Nell’interesse di tutti.
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