ALBA DI PAURA
Impallinate due finestre
Cacciatori sparano ma colpiscono le tapparelle di una casa: denuncia contro ignoti
«Ci siamo svegliati di soprassalto, abbiamo sentito un botto, abbiamo avuto paura».
La testimonianza è di Tiziana Garavello che abita, insieme ad altre otto famiglie, in un condominio in via Pasolini 1, traversa tra via Ferrario e via Borsi, non lontano dall’area boschiva di via Ferrario.
Fatto sta che erano le 8.50 di ieri mattina quando i cacciatori, - ieri è ripresa la caccia -, appostati chissà perché, forse troppo vicino a quelle abitazioni, hanno sparato, cercando di colpire qualche volatile: invece hanno centrato con i piombini delle cartucce del fucile due abitazioni.
A casa Garavello le tapparelle di alluminio erano ancora abbassate, e con il senno di poi si può dire “per fortuna”, perché non si sa cosa sarebbe potuto accadere. Fatto sta che alcuni cacciatori hanno impallinato due abitazioni creando panico e rabbia tra i residenti.
Racconta Garavello: «Con questi piombini hanno colpito la tapparella della camera da letto ed anche la tapparella della camera da letto della figlia del mio vicino di casa che abita al piano superiore. Dopo il botto sono uscita di casa, non ho visto nessuno ma per un attimo ho sentito parlare».
Difficile al momento dire chi erano le persone che stavano parlando ma, poco dopo il grande spavento, nella App del condominio veniva ripetuto più volte di tenere abbassate le tapparelle. Continua la residente in via Pasolini: «I miei genitori abitano ad una trentina di metri da casa mia e lì non è successo niente ma quello che è accaduto è stato davvero grave perché se non avessimo avuto le tapparelle saremmo stati impallinati: non possiamo e non dobbiamo barricarci in casa».
Insomma è anche una questione di sicurezza perché in quel condominio i botti e gli spari si sentivano in lontananza già di primo mattino, intorno alle 6, ma nessuno poteva prevedere quello che si sarebbe verificato dopo con la presenza dei cacciatori vicino a casa ed il bersaglio sbagliato. Garavello già nella mattinata di ieri, intorno alle 10.30, ha telefonato per raccontare l’accaduto alla caserma dei carabinieri di via Ricci e oggi procederà a una denuncia contro ignoti. Non sarà facile arrivare all’identificazione degli autori dello sparo, ma si spera che l’eventuale apertura delle indagini possa fungere da deterrente ed evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
Conclude Garavello: «Adesso basta, non è il danno inesistente a preoccuparmi quanto la constatazione che se le tapparelle fossero state di plastica ci saremmo trovati il proiettile in casa». Insomma una domenica di ordinaria paura nel primo giorno in cui la caccia ha riaperto i battenti.
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