IL CASO
Sperona l’auto dei vigili e fugge
La polizia locale insegue un’auto da Saronno alle Groane
Una pattuglia della polizia locale è stata speronata da un nordafricano che, alla guida di una Ford Focus, ha prima cercato di seminare l’auto della polizia locale e poi ha provato a mandarla addirittura fuori strada. È stata una vicenda da film d’azione quella che si sono trovati a vivere gli agenti che lunedì, attorno alle 15.30, in via Roma, erano impegnati in alcuni controlli di routine. Tutto è iniziato quando l’auto condotta dallo straniero non si è fermata all’alt della polizia urbana. Quando la vettura è proseguita dritta i vigili l’hanno inseguita, ma il fuggitivo nel vedere che la polizia locale gli era ormai alle calcagna non si è affatto dato per vinto: nel territorio del vicino Comune di Solaro, nel tentativo di sfuggire ha urtato e abbattuto un cartello stradale. In seguito ha anche speronato l’auto della pattuglia che gli si era affiancata per chiedergli di fermarsi. Come in tutti gli action-movie ad un certo punto è arrivato l’imprevisto: la vettura in fuga si è improvvisamente fermata e la sensazione era che il guidatore non fosse più in grado di farla ripartire. Gli agenti sono quindi smontati per bloccarlo, ma hanno fatto in tempo soltanto a vedere che alla guida c’era uno straniero. Uno dei vigili aveva infatti già messo la mano sulla maniglia di una delle portiere quando il fuggitivo è riuscito a innestare la marcia ed è ripartito; il vigile è poi rimasto lievemente contuso ad un dito. La polizia non si è però arresa: gli agenti hanno continuato a tallonare l’auto in fuga che a un certo punto ha svoltato verso i boschi del Parco delle Groane di Cesate, dove il conducente ha abbandonato l’auto ed è riuscito a scappare a piedi. L’inseguimento è durato per circa un’ora. La vettura, a bordo della quale non è stato rinvenuto nulla di particolare, è risultata intestata a un prestanome: una 40enne rumena, residente nell’hinterland milanese, alla quale sono intestate altre 70 auto; si tratta infatti di uno stratagemma sempre più diffuso per evitare sanzioni e controlli.
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