LA TENSIONE
«Spero sia uno scherzo di Carnevale»: scintille tra Antonelli e Cassani
I sindaci di Busto Arsizio e Gallarate contro. Antonelli risponde a una frase del collega: «Se lui ha fatto il rimpasto, posso farlo anch’io»
«Le dichiarazioni di Cassani? Quando le ho lette mi sono messo a ridere», dice il sindaco Emanuele Antonelli commentando la presa di posizione del suo omologo gallaratese. Il tema è quello del rimpasto e, da segretario provinciale della Lega, Andrea Cassani ha dichiarato a una testata online che in questo momento rimettere mano alla giunta sarebbe «inutile e improvvido». «Non so se ridere o piangere», punge il sindaco di Busto: «Cassani dice che a un anno dalle elezioni non si cambiano gli assessori? Non vorrei sbagliarmi, forse ho letto male, ma mi sembra che un mese fa a Gallarate ci sia stato un cambiamento in giunta. Magari ho letto male io».
«Il Carnevale è passato da poco»
Con evidente ironia, Antonelli si riferisce all’avvicendamento nell’esecutivo gallaratese, che ha portato alla sostituzione del vicesindaco Rocco Longobardi con Belinda Simeoni. «Mi sembra strano che un sindaco chieda a un altro sindaco di non fare un rimpasto, dopo averne appena fatto uno», chiosa Antonelli, «ma il Carnevale è passato da poco, l’avrà detto per scherzo». In un primo momento sembrava che la partita si potesse chiudere in tempi rapidi con l’ingresso in giunta di Claudia Cozzi (Fratelli d’Italia) al posto di un assessore della lista Antonelli (Mario Cislaghi). Con il passare dei giorni però le cose si sono complicate, perché l’operazione ha finito per coinvolgere anche la Lega, i cui tre assessori sembravano blindati. Invece nell’ultima riunione dei segretari, il Carroccio è stato coinvolto eccome. Fratelli d’Italia, infatti, non arretra dalla volontà di ottenere un assessore in più, forte dei suoi sette (a breve otto) consiglieri.
Intoccabili ma non troppo
La Lista Antonelli, dal canto suo, è disposta a mettere sul piatto una delle due deleghe pesanti di Matteo Sabba (commercio e sicurezza), ma non vuole perdere posti in giunta (oltretutto con la prospettiva che due assessori della civica, Mario Cislaghi e Chiara Colombo, possano nei prossimi mesi confluire in Forza Italia). Un bel guazzabuglio. Che ha rimesso in discussione l’intoccabilità dei tre assessori della Lega. E dei tre, il più a rischio è proprio il segretario cittadino Alessandro Albani, titolare della delega al bilancio. La bozza di accordo – da sottoporre ai segretari provinciali – prevedeva un nuovo assessorato “pesante” per Fratelli d’Italia (bilancio più sicurezza o commercio), e un assessore in meno per la Lega (Albani). Disegno immediatamente “stracciato” dal segretario provinciale del Carroccio, cioè Cassani.
Sede leghista «sotto tutela»
Nelle prossime ore i segretari si rivedranno per trovare la quadra. In serata, il circolo bustocco di Fratelli d’Italia – guidato da Alberto Falciglia – ha risposto a Cassani: «Ringraziamo Cassani per i consigli, anche se non richiesti e talvolta decisamente fuori luogo. Come ha detto il nostro sindaco, sorprende ricevere lezioni sui rimpasti proprio da chi, poche settimane fa, ha deciso di rimettere mano alla propria giunta». Poi l’affondo: «Se per tutelare la sezione bustocca della Lega deve intervenire ogni volta la segreteria provinciale, viene spontaneo chiedersi se il problema sia la scarsa autonomia della sezione locale, oppure, più semplicemente, la necessità di difendere a ogni costo qualche poltrona, forse nella consapevolezza di essere stati fin troppo tutelati in questi anni».
I “Fratelli” confermano di aver chiesto che alla delega al bilancio (oggi in capo ad Albani) vengano affiancate deleghe di maggior peso politico come commercio o sicurezza. «Così come abbiamo registrato l’apertura della Lista civica Antonelli – concludono i meloniani – ci aspettiamo che anche la Lega dimostri lo stesso spirito costruttivo».
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