LE OPINIONI
Sembello cambia rotta: da “Maniac” alla spiritualità
Ha collaborato con Michael Jackson, Stevie Wonder e Diana Ross. Il mondo lo ha osannato per la colonna sonora di “Flashdance”
Qualcuno lo cataloga nella categoria meteore, per altri è un musicista affermato: la figura di Michael Sembello fa discutere a più di quarant’anni dall’esplosione, in tutto il mondo, del suo più grande successo, “Maniac”. Non lo ricordate? Impossibile. Scritto da Sembello per un omonimo film horror tre anni prima, nel 1983 fu riadattato dallo stesso musicista per il film cult “Flashdance”. Il successo fu planetario: con il suo ritmo frenetico, i sintetizzatori tipici dell’epoca e un ritornello impossibile da dimenticare (“She’s a maniac, maniac on the floor…”) raggiunse il primo posto nella classifica discografica più importante degli Stati Uniti, la Billboard Hot 100 e vendette complessivamente qualcosa come 20 milioni di dischi ai quattro angoli del mondo facendo parte della colonna sonora del film e perse l’Oscar perché sconfitto da un’altra canzone di “Flashdance”, “What a feeling” di Irene Cara.
In molti ricordano Sembello semplicemente come cantante di “Maniac” o per l’assolo alla chitarra contenuto in quel brano, ma in realtà l’artista, che oggi ha 72 anni, ha un curriculum ben più ricco. Iniziò a suonare la chitarra ereditata dal fratello che si era arruolato a nove anni, poi a 17 entrò nella band di Stevie Wonder, con cui collaborò per dieci anni. Poi compose per Diana Rosso “Mirror mirror”, canzone che andò dritta al numero due delle classifiche statunitensi. E ancora, firmò “Human nature” per “Thriller” di Michael Jackson. Naturalmente, la sua vita cambiò davvero con lo straordinario successo di “Maniac”: ancor oggi, quando si esibisce, è la prima canzone che gli viene chiesta, al punto da fargli dichiarare in un’intervista a La Stampa di circa sei mesi fa «Confesso che a volte non ne potevo più di suonarla». Dopo “Maniac”, Sembello virò sulle musiche per le colonne sonore: partecipò a quelle di “Gremlins” (1984), “Cocoon - L'energia dell'universo” (1985), “Scuola di mostri” (1987), “Predator 2” (1990) e “Independence Day” (1996).
Ma che fine ha fatto Michael Sembello? Oltre alle comparsate nelle trasmissioni che rievocano la musica dei tempi passati, ha deciso di comporre canzoni in lingua diversa dall’inglese: attualmente si sta specializzando nel portoghese. E dedica parecchio tempo alla ricerca della spiritualità.
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