LA SITUAZIONE
La stazione prova a voltare pagina, ma c’è ancora la discarica
Procede il restyling dello scalo di Gallarate. Bicchiere mezzo pieno, ma lungo i binari ci sono rifiuti, baracche e topi
Quando l’amministratore delegato della Fs Security, Pietro Foroni, l’altro giorno ha annunciato che tra qualche mese la stazione di Gallarate diventerà una delle sedi dalle quali opereranno gli addetti alla sicurezza e al controllo dei viaggiatori, qualcuno in città ha cantato vittoria. Altri invece hanno interpretato l’intervento dell’ex assessore regionale leghista, oggi al vertice della società del gruppo Ferrovie dello Stato, come un palliativo che da solo non basta a cambiare le sorti della zona stazione. Di certo c’è che attorno allo scalo di piazza Giovanni XXIII sono parecchie le cose che si stanno mettendo in moto in questi giorni per cambiare il volto dell’area e la sua capacità di garantire quel tanto di funzionalità e di sicurezza che s’erano perse strada facendo.
IL VARCO
In questi giorni, a esempio, è in corso la manutenzione del verde tutto attorno al fabbricato viaggiatori come non la si vedeva da parecchio. Ieri, giovedì 7 maggio, era sistemato e chiuso pure il varco riservato ai mezzi di soccorso che fino a pochi mesi fa restava aperto persino di notte, oltre che di giorno.
I RIFIUTI
Mentre in cima alla lista delle cose ancora da fare rimane lo smantellamento della maxi-discarica di rifiuti abbandonati a cielo aperto che da tempo ammorba il terreno a lato dei binari, nel tratto tra il Commissariato e la Mornera. Ci sono decine di sacchi e oggetti di ogni tipo, dalle vecchie valigie ai seggiolini auto per bambini, fino a un mucchio di tubi in gomma, che fanno mostra di sé accanto alla baraccopoli che dà riparo a un gruppetto di disperati.
I DISPERATI
Quel terreno, almeno a quanto risulta, non è di Rfi, ma farebbe capo a una società che si occupa di operazioni immobiliari. Quale sia la proprietà, rimane il fatto che sia un attimo da lì allo scalo – così come da lì alle case – e i topi già additati dai vicini in diverse occasioni, oramai, non hanno paura a farsi vedere da chi s’avvicina. Chi continua a buttare i rifiuti? «Li buttano e basta», raccontava ieri con accento straniero uno dei disperati che hanno cercato riparo nelle baracche lì accanto.
L’ASSESSORE
Quante siano le persone che dormono vicino alla discarica, è difficile a dirsi, ma di sicuro la loro non è una toccata e fuga. Fatto sta che quando l’altra mattina l’assessore comunale Germano Dall’Igna parlava della questione rifiuti ancora da risolvere, in mente aveva probabilmente anche questo, visto che di lamentele per i topi e la spazzatura in Comune ne sono già arrivate.
I LAVORI
Per contro passi avanti si vedono dentro la stazione e nelle immediate vicinanze. A parte l’operazione di derattizzazione avviata nelle aiuole, la ranzata strategica della vegetazione che ha tolto di mezzo i nascondigli per i roditori mostra anche i punti in cui la recinzione va sistemata. Sono finiti invece i lavori che erano partiti qualche settimana fa per togliere le infiltrazioni che avevano costretto alla chiusura il bar all’ingresso dello scalo. La caffetteria non ha ancora riaperto ma almeno ci sono le premesse perché lo faccia, mentre è quasi pronto a riaprire il negozietto lungo il tunnel sotto i binari: non sarà più un’edicola, tuttavia ci sarà qualcuno a presidiare il sottopassaggio.
LA SFIDA
Bicchiere mezzo pieno perché per riempirlo del tutto mancherebbe ancora qualcosina. Come qualche anta delle porte d’ingresso, a esempio, o le sedute di alcune delle sedie nella saletta d’attesa. Le luci ammodernate lungo il tunnel e la sistemazione di buona parte dei pannelli del sottopasso, comunque, hanno già cambiato aspetto alla stazione. Va da sé che i pendolari non saranno del tutto soddisfatti finché non sarà a posto pure l’ultimo dei pannelli o l’ultimo dei monitor che vengono sfondati periodicamente dai vandali ma, rispetto a qualche mese fa, il cambio di passo si vede. La sfida sarà far sì che prosegua.
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