SICUREZZA
Ladri bugiardi: «Siamo turisti»
Auto intercettata dalla Polizia locale di Arcisate
Alle forze dell’ordine hanno dichiarato di essere turisti, peccato che a bordo siano stati ritrovati tre cambi di abbigliamento scuro composti da scarpe da ginnastica nere, scaldacollo, cappellini e mascherine FFP2 dello stesso colore. Insomma, un vestiario non proprio da gita fuori porta.
Di più: dopo i controlli è emerso che gli stranieri fossero sul territorio italiano in maniera irregolare e la loro auto era stata segnalata pochi giorni prima in provincia di Treviso, in relazione a furti ai danni di persone anziane. Risultato: i tre sono stati rimpatriati.
La loro “gitarella” in provincia di Varese, infatti, è stata “rovinata” dalla Polizia locale di Arcisate. L’operazione è scattata tre giorni fa quando gli agenti, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato un’autovettura ferma nei pressi di un bar, con a bordo tre soggetti di nazionalità cilena che destavano sospetti per il loro comportamento.
Dopo averli visti entrare nell’esercizio pubblico, gli operatori hanno informato la centrale operativa, che ha inviato un secondo veicolo in abiti civili per supportare l’intervento. Nel frattempo sono stati effettuati gli accertamenti sul veicolo, tramite la Questura: l’auto, intestata a un autonoleggio di Napoli, risultava segnalata pochi giorni prima in provincia di Treviso in relazione a furti ai danni di persone anziane.
A quel punto è scattata la trappola, con la predisposizione di un blocco stradale nei pressi di una rotatoria. L’auto sospetta è stata presa “a sandwich” e, stando a quanto riportato dalla Polizia locale, il conducente ha tentato la fuga inserendo la retromarcia, ma è stato prontamente bloccato.
Durante il controllo, gli agenti hanno percepito un forte odore riconducibile a marijuana, rinvenuta in modica quantità, ritenuta per uso personale e immediatamente sequestrata.
A quel punto i tre soggetti hanno dichiarato di essere turisti, affermando di aver viaggiato tra la Spagna per visitare la Sagrada Familia e la Francia per la Torre Eiffel. Tuttavia, secondo gli agenti, le dichiarazioni risultavano incoerenti e poco credibili. Ulteriori verifiche hanno portato al rinvenimento, all’interno del veicolo, di tre cambi di abbigliamento scuro composti da scarpe da ginnastica nere, scaldacollo, cappellini e mascherine FFP2 dello stesso colore. Tali elementi hanno fatto ipotizzare agli agenti che i soggetti stessero effettuando sopralluoghi in vista di possibili furti in abitazione nelle ore serali.
L’intervento è proseguito presso il comando di Polizia Locale di Arcisate, dove sono intervenuti anche i carabinieri di Arcisate per gli accertamenti. I tre individui sono risultati incensurati, mentre il veicolo confermava i precedenti sospetti. Infine, con il nulla osta della Procura, sono stati eseguiti i rilievi dattiloscopici presso la Questura e l’ufficio immigrazione: gli accertamenti hanno evidenziato l’irregolarità dei tre soggetti sul territorio nazionale. I fermati sono stati quindi trattenuti in attesa del giudizio direttissimo, tenutosi il giorno successivo davanti al Giudice di pace, che ha convalidato il provvedimento di rimpatrio emesso dall’autorità competente. Nel pomeriggio, due dei tre sono stati imbarcati per il rientro nel Paese d’origine, mentre il terzo è stato rimpatriato nella giornata successiva.
«La collaborazione tra i diversi organi di polizia – commenta Andrea Odoni, comandante della Polizia locale di Arcisate – ha permesso di prevenire possibili reati, allontanando tre persone giunte con intenti illeciti prima che potessero colpire il nostro territorio. Un risultato importante sul piano della prevenzione, ottenuto anche grazie all’impegno degli operatori che hanno lavorato per oltre 15 ore consecutive».
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