L’ANALISI
Sicurezza sul lavoro, Ats Insubria in prima linea con 8mila interventi
Presentato il bilancio in occasione della Giornata mondiale
In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, Ats Insubria traccia il bilancio di un impegno che non conosce sosta. Attraverso il servizio Psal (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), l'Agenzia presidia un territorio ad altissima densità produttiva: oltre 86mila imprese e 441mila lavoratori tra Varese e Como.
I numeri della vigilanza
Nel 2025, i circa 70 operatori dello PSAL hanno effettuato 8.125 interventi di prevenzione presso 3.457 aziende, con una media di oltre 20 controlli quotidiani. Il focus resta l’edilizia, settore reso ancor più dinamico dai cantieri Pnrr ma caratterizzato da criticità strutturali: qui si è concentrato il 64% delle contravvenzioni. Sono stati 30 i provvedimenti di sospensione, scattati principalmente per l’assenza di protezioni contro le cadute dall'alto e la mancanza del Piano Operativo di Sicurezza (POS).
Strategia e sinergia
Non solo sanzioni, ma una strategia integrata. «La tutela della salute è una responsabilità condivisa» commenta Salvatore Gioia, direttore generale di Ats Insubria, sottolineando l'importanza del coordinamento tra istituzioni, Inail, sindacati e imprese. Accanto alla vigilanza, Ats punta sulla cultura della prevenzione con i "Piani Mirati", come quello dedicato alla formazione del preposto, figura chiave per la vigilanza diretta nei luoghi di lavoro.
L'attività resta alta anche sul fronte giudiziario: nel 2025 sono state condotte 144 inchieste per infortuni, di cui quattro mortali, confermando metalmeccanica ed edilizia come i comparti più a rischio.
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