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Softclubbing: la mattina si balla col cappuccino in mano
La colazione sta diventando un rito collettivo com’era l’aperitivo. Il fenomeno nasce dalla scena underground delle grandi città
C’è chi la domenica mattina dorme fino a tardi. E chi invece mette le scarpe da ballo, prende il cornetto e va a ballare in una caffetteria. Questo è il mondo del soft clubbing, la tendenza che sta riscrivendo le regole del divertimento e che in Italia sta conquistando città dopo città. Il fenomeno nasce dall’evoluzione del clubbing tradizionale: niente più notti insonni, ma brunch rave, day party e morning rave. L’atmosfera non è più quella delle discoteche, ma quella dei club. In compenso però la musica resta la stessa: house e techno. Cosa cambia? Lo spirito. Niente eccessi, niente alcol, niente droghe. Si balla la domenica mattina invece del sabato notte. Nel bicchiere al posto del gin tonic o del cuba libre arriva un matcha latte o una salutare spremuta fresca di arancia. Questo fenomeno è nato nel Regno Unito ed è rapidamente diventato un cult globale. Inoltre negli Stati Uniti c’è stato un aumento del 478% degli eventi chiamati coffee clubbing, in cui si va a ballare al mattino senza consumare alcolici e bevendo invece caffè di qualità pregiate. Tornando al fenomeno del soft clubbing, si sa che nasce dalla scena underground di Berlino, Londra e Amsterdam, per poi contagiare le altre captali europee e approdare anche in Italia dove è stato accolto con con grande entusiasmo. Il termine è stato coniato dalla Gen Z . Ma il soft clubbing è un’attrattiva non solo per i ragazzi, ma anche per trentenni e quarantenni. La Gen Z ha un rapporto particolare con l’alcol che è visto non più come beverage obbligato delle regole della socialità. I dati sono chiari, i consumi di alcol sono in calo, cresce invece l’interesse per cocktail analcolici, birre zero e vini a basso tenore alcolico. In questa visione si inserisce n nuovo modo di divertirsi. A quanto pare non si tratta di una tendenza passeggera, ma di una trasformazione strutturale. Gli eventi si svolgono tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio all’incirca tra le 11 e le 16 in location spesso insolite. Non più discoteche buie, ma in caffetterie che vengono trasformate in piste da ballo. Il cambiamento riguarda anche la scelta della musica: per la colazione ecco sonorità le jazz house che si trasformano in ritmi più house e disco house verso l’orario dell’aperitivo. Durante i soft clubbing sono previsti a volte eventi collaterali come uno spazio di lettura dei tarocchi, stand gastronomici e persino delle postazioni beauty.
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