L’INCHIESTA
Sparì dall’ospedale. Infermiere dal giudice
Concetta Lo Cicero si allontanò dalla Marter Domini di Castellanza e fu trovata morta nel bosco dopo 17 giorni
Venne ritrovata nel bosco senza vita diciassette giorni dopo le dimissioni dalla Mater Domini: Concetta Lo Cicero aveva settant’anni ed era affetta da decadimento cognitivo e Alzheimer. Il 7 febbraio 2022 nessuno al Pronto soccorso badò a lei, la donna iniziò a vagare senza meta e si fermò a Rescaldina, vinta dall’ipotermia.
LA SVOLTA
Per la sua famiglia quella di ieri è una data importante: il gip Giulia Pulcina ha accolto, almeno in parte, l’opposizione all’archiviazione del caso presentata dall’avvocato Gianluca Fontana e dall’associazione Penelope. Di cinque indagati, uno andrà davanti al gup Anna Giorgetti con l’accusa di omicidio colposo. Si tratta di un infermiere del Pronto soccorso che, a parere del giudice, avrebbe dovuto impedire che Concetta si allontanasse da sola dalla struttura. Erano da poco passate le 16.30, il buio era già sceso, faceva molto freddo: l’ospedale aveva chiamato una dei cinque figli della settantenne avvertendo che la donna fosse pronta per tornare a casa. «Il tempo di arrivare», rispose la ragazza. E proprio per non perdere tempo - la famiglia vive tra Nerviano e Pogliano - chiese a un’amica residente in zona di andare a prenderla. Ma arrivata alla clinica dell’anziana non c’era più traccia. Con la sua cartella sanitaria si incamminò e perse l’orientamento.
Nel frattempo i familiari si misero alla disperata ricerca della pensionata, chiamarono Chi l’ha visto, si rivolsero alle forze dell’ordine, alla procura, intervenne la protezione civile che allestì il campo base e coordinò i volontari. Fu un tossicodipendente a ritrovare il corpo di Concetta nel bosco dello spaccio, a ridosso dell’ingresso dell’autostrada e chiamò subito il 112. Era il 24 febbraio, l’anziana era probabilmente morta poche ore dopo l’allontanamento dal Pronto soccorso ma non ci furono dubbi sulle cause del decesso, nessun delitto sullo sfondo.
DISPERAZIONE
I figli di Concetta Lo Cicero non si capacitavano della facilità con cui un malato di Alzheimer potesse uscire da una struttura medica indisturbatamente e decisero di sporgere denuncia e di rivolgersi, attraverso l’avvocato Fontana, all’associazione Penelope Lombardia. «La decisione di formulare l’imputazione coatta per uno degli indagati è una risposta alle tante domande che angosciano la famiglia», commenta il legale.
© Riproduzione Riservata


