IL FENOMENO
Sul Varesotto la "polvere" del Sahara
I granelli spinti dai venti di Scirocco
Quanti avevano appena lavato l’auto, si sono ritrovati l’amara sorpresa: dopo la pioggia dei giorni scorsi, su cristalli e carrozzeria è comparsa una patina arancione. Un fenomeno che non ha riguardato solo la provincia, ma anche altre zone delle Prealpi e parte della Pianura Padana. Per la verità non è certo un fenomeno nuovo alle latitudini varesine.
In sostanza, i venti di Scirocco hanno trasportato enormi quantità di pulviscolo desertico dal Nord Africa che, con le gocce di pioggia, sono state spinte al suolo. Comunemente chiamata sabbia del Sahara, per il suo color ruggine, in realtà non è solo semplice roccia sbriciolata: proviene da una depressione in Ciad, che un tempo era un enorme lago preistorico. Questa polvere arancione, dunque, è composta in gran parte da diatomite, ovvero scheletri fossili di microalghe che vivevano lì millenni fa. Ma il risultato non cambia: agli amanti della carrozzeria luccicante, tocca fare una tappa all’autolavaggio.
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