TRASPORTI COMPLICATI
Taxi... al capolinea. Sparito anche il cartello
A Tradate il servizio tradizionale non c’è da molto tempo. Anche quello Ncc è al momento fermo: «I gestori sono andati in pensione»
Capolinea in tutti i sensi. Chi viaggia con i mezzi pubblici e scende dal treno alla stazione di Tradate è bloccato. Il servizio taxi non c’è da molto tempo e al momento è sospeso anche quello con cui un privato garantiva il viaggio, previa chiamata. E questa destinazione, nella maggior parte dei casi, sono i luoghi di cura: l’ospedale “Galmarini”, la Casa di Comunità o la clinica Maugeri. Siti non comodissimi da raggiungere a piedi soprattutto se a doverne usufruire sono gli anziani.
CARTELLO RIMOSSO
Il problema è stato sollevato in questi giorni da una signora residente in un paese del circondario che, scesa dal treno, si è trovata in difficoltà e ha chiesto aiuto: qualcuno gli ha dato una mano e ha raggiunto la sua destinazione. Un caso andato a buon fine ma è ovvio che, in tempi come questi, è bene essere prudenti. Nel frattempo qualcuno ha notato che il cartello esposto fuori dalla stazione su cui erano stampati i numeri a cui rivolgersi per trovare un passaggio è stato rimosso.
«GESTORI IN PENSIONE»
La spiegazione l’ha data il vicesindaco Franco Accordino: «Il cartello è stato tolto perché i gestori del servizio sono andati in pensione e quindi si è messa in moto la procedura per avviare un bando con cui riassegnarlo, spero presto». Quanto ci vorrà per completare la procedura non è dato sapere, ma è questione di settimane se non di mesi. La domanda è: chi arriva allo scalo di Tradate come si deve comportare se ha bisogno di un taxi o comunque di un’auto con conducente? La risposta appare scontata: si deve in qualche modo arrangiare. L’ipotesi più plausibile, almeno per chi viaggia in treno, è capire se la meta sia coperta dai pullman, servizio che soprattutto verso l’ospedale “Galmarini” è attivo. Ma la vicenda, comunque la si legga, è complicata e tocca da vicino i cittadini che non circolano su mezzi propri.
LE ALTERNATIVE
Da tempo la città è sprovvista di un servizio taxi tradizionale dopo la dismissione da parte di un imprenditore che l’aveva garantita per decenni. Il sindaco Giuseppe Bascialla ha più volte lanciato un appello per usufruire delle licenze che il Comune ha ancora a disposizione. In città esiste un servizio di trasporto pubblico garantito da AmicoBus che interviene previa prenotazione della corsa. Ma è conosciuto quasi esclusivamente dai residenti, mentre Tradate è sempre più centrale rispetto al territorio che la circonda. E una città di queste dimensioni e di questa importanza deve garantire i servizi essenziali e quello del trasporto interno lo è. Tradate, infatti, è capolinea di diverse corse dei pullman che la collegano alla Valle Olona, a Saronno, Busto Arsizio e Legnano e ospita due stazioni lungo la linea ferroviaria di Trenord (anche Abbiate Guazzone). Ogni giorno migliaia e migliaia di persone vanno e vengono da qui. E queste persone vanno aiutate anche con servizi necessari quali possono essere i trasporti urbani. La speranza è che prima possibile quel cartello rimosso alla stazione torni al suo posto riavviando i motori.
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