LE OPINIONI
Ti (s)blocco un ricordo
Google notifica a bruciapelo immagini del passato che a volte sono colpi bassi o al cuore. Una funzione disattivabile che riserva sorprese
Ecco in questa ho un cappellino americano e sullo sfondo c’è il mare. In quest’altra siamo in due, sorridenti, guancia a guancia, e il titolo che Google ci mette è “strapazzami di coccole”. Ah questa sì che mi inorgoglisce, ha fatto bene a tirarla fuori dal cassetto: io a cavallo, monta inglese, schiena bella dritta. “Google ricordi” è la funzione (disattivabile) sullo smartphone che a sorpresa (a volte a tradimento) notifica la visione di una foto che è o c’era nell’archivio del dispositivo. Dà per scontato che avendola tu scattata e almeno inizialmente custodita, quell’immagine rappresenti un evento importante, che ancora significhi qualcosa. La premessa non fa una grinza. Ma alcune immagini, tirate fuori così a bruciapelo, sono colpi al cuore e a volte colpi bassi. Ricordare in pieno inverno com’era stata bella quella vacanza sull’isola, rispolverando il selfie del gruppo di amici, è cattiveria pura. Sbloccare ogni due giorni ricordi di amori senza domandare se ancora sono tali è un po’ imprudente. Senza contare che la riemersione di scatti in primo piano risalenti a dieci anni fa scatena nostalgia e senso di invecchiamento. Detto questo, non disattivo la funzione. Sono un po’ masochista, mi piacciono le lacrime che cadono sul miele.
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