L’INTERVENTO
Trivella cade nel Ceresio, recuperata dopo quattro mesi
Il macchinario si era inabissato lo scorso 14 settembre nel territorio di Melide durante una giornata di forte vento
Nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 gennaio è stata recuperata una trivella inabissatasi il 14 settembre nel lago Ceresio, nel territorio di Melide, a nord del ponte della diga.
LA CADUTA IN ACQUA
Per cause che l’inchiesta dovrà stabilire, quel giorno, in un contesto di moto ondoso provocato dalle forti raffiche di vento, il materiale presente sopra una zattera da lavoro, tra cui una trivella, si era dapprima spostato per poi cadere in acqua. Una parte degli idrocarburi contenuti nel macchinario aveva iniziato a fuoriuscire generando un principio di inquinamento delle acque. Nell’immediato, gli agenti della Polizia cantonale, i pompieri di Melide e i pompieri di Lugano avevano posizionato degli appositi sbarramenti galleggianti per permettere il contenimento e la neutralizzazione dell’inquinante.
L’INTERVENTO
Le operazioni di recupero, rese particolarmente complesse dal peso del macchinario e dalla particolarità del luogo del recupero, hanno richiesto diverse ore e una lunga pianificazione. Sono state inoltre effettuate in parte direttamente dall’autostrada A2 approfittando delle chiusure notturne già previste per altri lavori. Oltre agli agenti della Polizia cantonale, sono intervenuti i pompieri di Lugano, i tecnici dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) e gli addetti di alcune ditte private specializzate.
È tuttora in corso un procedimento penale, coordinato dal procuratore pubblico Luca Losa, che dovrà definire eventuali responsabilità.
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