IL FATTO
L'oro nel pacchetto di sigarette: finto carabiniere raggira 89enne, tradito dal vicino di casa
La truffa a Verbania sventata grazie a una segnalazione. Il pedinamento in A26 e l’arresto dei due malviventi
Il finto carabiniere telefona a casa di una 89enne, la convince ad aprire la porta a un incaricato per un controllo sui suoi gioielli per verificare se si tratti di incauto acquisto del provento di una rapina. Il complice, ovviamente, conferma la provenienza illecita e si fa consegnare tre catenine, un anello e un orologio.
INSEGUIMENTO IN AUTOSTRADA
La truffa è andata a buon fine, ma la presenza del truffatore viene segnalata ai carabinieri da un vicino di casa della donna, appartenente alle forze dell’ordine, che, insospettito, nota un individuo allontanarsi a bordo di un Suv di colore grigio. Dal Comando provinciale individuano il veicolo grazie alle telecamere di videosorveglianza. Il veicolo viene intercettato da militari del Nucleo operativo radiomobile a bordo di un’auto civile che pedina il Suv sull’autostrada mentre viaggia in direzione di Arona. Il Suv tenta la fuga che termina allo svincolo di Meina quando i carabinieri sull’auto civetta sono stati raggiunti da altre due pattuglie e hanno bloccato i ladri.
REFURTIVA NEL PACCHETTO DI SIGARETTE
Nella perquisizione vengono ritrovati le catenine, l’anello e l’orologio nascosti in un pacchetto di sigarette. I due, residenti nel Torinese, vengono arrestati in flagranza di reato e trattenuti in camera di sicurezza al Comando provinciale dell’Arma in attesa del processo con rito direttissimo.
Quello di ieri pomeriggio è il secondo tentativo sventato dai carabinieri in due giorni. Il Comando rinnova l’appello a troncare le telefonate con interlocutori che si presentano come carabinieri o appartenenti ad altre forze dell’ordine e a ritelefonare immediatamente al numero unico di emergenza 112.
© Riproduzione Riservata


