L’INDAGINE
Turate, coltellate ai vicini: arresti convalidati
Restano in carcere padre e figlio accusati di tentato omicidio
Restano in carcere con le accuse di tentato omicidio e lesioni gravi Antonio e Roberto Gorgone, padre e figlio di Turate, che sabato mattina in seguito a un violento litigio hanno accoltellato marito e moglie, che vivono nello stesso stabile al piano di sopra. Ieri i due sono stati sentiti dal gip per l’interrogatorio di garanzia. Il padre, 77 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre il figlio, 34 anni, ha risposto alle domande, sostenendo in sostanza di essere intervenuto soltanto per difendere il padre. Il giudice ha convalidato il fermo di entrambi.
La lite era nata nel cortile di casa e aveva coinvolto i Gorgone e una coppia che vive al piano di sopra, Angelo Mescuglio e Eliana La Spina: tra i due nuclei familiari già in passato c’erano stati parecchi diverbi, che l’altra mattina sono deflagrati nella discussione, nata per dei rumori ritenuti eccessivi, e che si è sempre più animata fino a quando Mescuglio è stato colpito da una coltellata al fianco. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita, mentre la moglie ha riportato lesioni più lievi.
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