IN TRIBUNALE
Uccise 80 daini e cervi. Condannato
Era accusato di porto abusivo e uccisione di animali per crudeltà, patteggia 16 mesi di reclusione e 4000 euro di multa
Aveva ucciso 80 tra cervi e daini senza nessuna motivazione, lasciando le carcasse a marcire nel bosco. Denunciato, è andato a processo e ha patteggiato una condanna a 16 mesi di reclusione con 4000 euro di multa. Davanti al Tribunale di Novara si è concluso il processo a un 29enne, agricoltore di Agrate Conturbia, che nel novembre 2023 aveva ucciso a colpi di fucile ben 80 ungulati, quasi tutti maschi in località Montina ad Agrate Conturbia a pochi chilometri dal Rifugio Miletta, oasi faunistica e Cras per il soccorso animale.
LA DINAMICA
Le indagini avevano subito portato all’incriminazione dell’uomo denunciato per porto abusivo di armi e uccisione di animali per crudeltà e senza alcuna necessità. Infatti, i resti degli animali erano stati rinvenuti integri, quindi non utilizzati per procurarsi carne da rivendere o trofei. L’uomo aveva riferito di essere proprietario dell’area (non recintata e priva di cartelli) e si era difeso sostenendo che gli animali erano morti perché scontratisi tra loro o perché attaccati da predatori.
Le successive indagini avevano portato a perquisizioni nell’abitazione dell’agricoltore, privo di licenza di caccia e titolare di una licenza d’armi ad uso sportivo. Così erano stati scoperti ben 12 fucili a canna lunga, una pistola, coltelli da caccia, munizioni e altri oggetti: tutto confiscato e distrutto su ordine del Tribunale.
LA TESTIMONIANZA
Alessandra Motta, titolare del Rifugio Miletta, dichiara: «Gli ungulati erano tutti più o meno vicini tra loro, in una stessa zona, e il loro stato ha permesso di capire che erano stati colpiti in un arco di tempo ristretto. Erano nei campi, con le carcasse del tutto integre. Un’azione vile e crudele. La sentenza dimostra la colpevolezza del reo, anche se a mio giudizio è addirittura troppo mite per una azione senza senso ed abbietta contro animali indifesi».
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