ROMA
Uif, rischio di riciclaggio in Italia è molto significativo, anche da Pnrr
(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Il rischio di riciclaggio in Italia
"è molto significativo mentre quello di finanziamento del
terrorismo risulta abbastanza significativo". E' quanto conferma
l'Analisi Nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento
del terrorismo (Nra), aggiornata dal Comitato di Sicurezza
Finanziaria a fine 2024, riportata nel Piano Strategico
2026-2028 dell'Uif, l'Unità di Informazione Finanziaria
istituita presso Bankitalia.
L'Nra, si legge nel documento, identifica come minacce molto
significative corruzione, estorsione, evasione e reati
tributari, narcotraffico, reati fallimentari e societari.
Invece, gioco d'azzardo, contrabbando e contraffazione,
sfruttamento sessuale, traffico illecito di rifiuti, truffa e
usura sono stati valutati di rilevanza abbastanza significativa.
La criminalità organizzata è ampiamente attiva in tutti gli
ambiti indicati, in particolare se collegati agli appalti e
all'erogazione di fondi pubblici. Il diffuso utilizzo del
contante e l'estensione dell'economia sommersa, caratteristici
dell'economia italiana, amplificano i rischi in misura molto
significativa.
L'analisi evidenzia alcune casistiche connotate da una
particolare rischiosità: il crescente ricorso alle
criptoattività, l'utilizzo di Iban virtuali e di conti di
corrispondenza, l'indebita percezione di risorse pubbliche
derivanti dal Pnrr o di finanziamenti assistiti da garanzia
pubblica.
Fra i destinatari della normativa antiriciclaggio,
vulnerabilità relative molto significative sono state rilevate
per gli agenti immobiliari, gli avvocati, i compro oro, i
dottori commercialisti, le fiduciarie non vigilate dalla Banca
d'Italia, gli operatori di gioco, i prestatori di servizi in
criptoattività. Inoltre, si legge, la limitata trasparenza della
proprietà determina un rischio specifico molto significativo per
i trust esteri.
In un orizzonte di medio periodo (2026-2028) la Uif ritiene
che l'innovazione finanziaria e tecnologica - mediante l'aumento
delle transazioni online, dei servizi digitali, dell'uso di
dispositivi connessi a internet - la crescita dei mercati delle
criptoattività e l'affermarsi dell'intelligenza artificiale
ampliano le modalità di realizzazione dei reati finanziari e
pongono nuove sfide all'azione
di prevenzione e contrasto dei fenomeni di riciclaggio e di
finanziamento del terrorismo. L'uso più intenso delle tecnologie
digitali da parte dei criminali ha accresciuto le frodi
informatiche e il cyber risk; attacchi, furti di dati e truffe
online recano gravi danni a privati e aziende e minano la
fiducia nel sistema finanziario.
E comunque lo sviluppo delle tecnologie, dell'intelligenza
artificiale, dell'utilizzo dei Big Data e della cybersecurity
rappresenta anche importanti opportunità di potenziamento del
sistema di prevenzione del riciclaggio. nel processo di adeguata
verifica e nella capacità di individuare e valutare i rischi da
parte dei segnalanti. (ANSA).
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