SANREMO 2026
Un Festival in Bambole
L’analisi di Diego sulla prima serata. Promossi e bocciati. Temi dominanti. La classifica del FantaSanremo della Prealpina
Che Bambole! Prima, interminabile, serata di Sanremo, ieri martedì 24 febbraio. Manca poco all’una, la palpebra cala, poi arrivano loro, le Bambole di pezza, e ti risvegliano a colpi di punk rock. Non alla Clash, neppure alla Green Day certo ma vedi le cinque in azione e ti ispirano immediata simpatia. La domanda giusta è che ci fanno qui o perché il Festival ha chiamato una band femminile solo nel 2026? Comunque sia, Cleo che canta «Resta con me in questi tempi di odio», spacca.
Tutto il resto è noia? Non proprio ma certo nel Sanremo di Laura Pausini in bambola e Carlo Conti ministeriale le note liete sono pochine. Tommaso Paradiso, Raf, Fulminacci e Levante sono tra coloro se non da salvare almeno da riascoltare. Al pari di Ermal Meta, l’unico a ricordarsi che amare significa andare anche oltre il proprio ombelico.
Nei testi un tripudio di cuori infranti. Maglia rosa dei caduti innamorati a Michele Bravi che si ritrova solo come un cane anzi con un cane che annusa un disco di Battisti («O mare nero, mare nero, mare ne») rimasto a terra, feticcio di giorni di gloria. Ma non è finita qui. Abituato a chiamare amore chi lo fa soffrire come un cane, il poveraccio si è scordato nome e cognome dell’ex e quindi non sa a che citofono rivolgersi. La loro identità la conoscono invece sin troppo bene Elettra Lamborghini e Fedez che si autocitano. Luchè poi fa il fanatico: «Quando non so più chi sono, me lo urlano ai concerti».
A mettere il dito nella piaga è però proprio Ditonellapiaga con un brano il cui titolo rappresenta la sintesi perfetta delle sensazioni suscitate dalla serata inaugurale. Che fastidio! Versione aggiornata in tono (molto ma molto) minore di Nuntereggae più, inserisce nella categoria urticante “il politico italiano” senza meglio precisare. Rino Gaetano ci metteva le facce e i nomi ma i tempi sono cambiati. Da allegri a cupi, lo testimonia J-Ax: «Ti passo la canna del gas» più che una condivisione pare una minaccia.
E se è vero, come è vero, che la voce più giovane e libera della serata risulta Gianna Pratesi, 105 anni, qualche problema esiste. Però C’è anche domani.
IL FANTASANREMO DELLA PREALPINA
Dopo la prima serata del Festival, in testa alla lega della Prealpina c’è ElisaB che con la sua squadra speriamodinondormire – Eddie Brock, Dargen D’Amico, Serena Brancale (capitana), Bambole di pezza, LDA & AKA 7even, Ditonellapiaga e Sayf – ha totalizzato 560 punti. Segue al secondo posto Alala con Team-Bulate (550 punti) e al terzo posto DADI 1 con Dadi 2 (535 punti).
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