PIANETA SCUOLA
Valditara a Varese: «Regole, rigore e identità»
Il ministro dell’Istruzione a Villa Recalcati. «Ripristinare principi come il “chi rome paga”»
Proprio quando la Lega comincia a mettere in campo idee per le elezioni comunali, arriva a Varese il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a “dettare la linea”. Ed è una linea di rigore, rispetto e concretezza. Può essere letta anche così la presenza del ministro a Villa Recalcati oggi pomeriggio, sabato 10 gennaio.
Il primo dato è la presenza: la sala era piena. C’erano il presidente della Regione Attilio Fontana, il consigliere regionale Emanuele Monti, l’eurodeputato Isabella Tovaglieri, ma anche il prefetto Salvatore Pasquariello, il provveditore Giuseppe Carcano, professori, giovani, cittadini. Che Valditara sia un leader che sa interpretare quello che vogliono tante persone – ovvero rigore, rispetto, certezza della pena – è già scritto nel manifesto che lo ha accolto: “Coraggio nelle scelte, merito nei fatti. Grazie Ministro”.
Il pretesto dell’incontro – moderato da Marco Bordonaro, segretario della Lega di Varese - era la presentazione del libro “La rivoluzione del buon senso”, che già nel titolo sintetizza gran parte della filosofia del ministro. «L’autorità è il pilastro di una democrazia, senza il rispetto delle istituzioni non si va da nessuna parte – ha detto Valditara, parlando della scuola, ma anche della società - Siamo stati abituati da 50 anni a pensare che fosse sempre colpa degli altri, dobbiamo ripristinare principi semplici, come “chi rompe paga”».
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