CASA DEGLI SPACCIATORI
Bivacchi, rifiuti, refurtiva: ecco l’hotel dei pusher
I negozi vuoti di un centro commerciale i Valle Olona, ai confini del bosco del Rugareto, occupati dagli spacciatori. Commercianti disperati
Benvenuti nell’hotel dei pusher. Dove? Nei negozi vuoti di un centro commerciale della Valle Olona. Bivacchi, rifiuti, refurtiva e anche un mitra: «Solo avvicinandoci abbiamo capito che era finto» raccontauno dei proprietari dei negozi che si trovano al primo piano della struttura commerciale ai margini del Parco del Rugareto. «Da negozi a casa degli spacciatori: anche le guardie giurate si rifiutano di entrarci la notte. Questa è divenuta la terra di ladri e malviventi che occupano i locali». Per accedervi bisogna fare due rampe di scale perché l’ascensore è fuori uso. Si cammina tra mozziconi di sigarette, spinelli e lattine.
Lo sgabuzzino
«L’ascensore non si può prendere: è diventato lo sgabuzzino degli spacciatori», prosegue l’uomo aprendolo a mano e svelando abiti, scarpe, sacchetti, persino un iPad, tutto ammonticchiato a riempire lo spazio interno per oltre un metro. Una visione sgradevole. «Non possiamo più tacere anche se ci hanno consigliato di non rendere pubblico il luogo, non dire dove siamo e non coinvolgere tutta l’area per evitare guai e potenziali danni di immagine. Nessuno immaginerebbe che il polo commerciale al confine con i boschi dello spaccio - i boschi del Rugareto che sono al pari di Rogoredo di Milano - si sia in parte trasformato in abitazione dei pusher. Ora si parla di sicurezza». A convincere il proprietario a parlare e fare un giro all’interno dell’area con Prealpina è la convinzione che da soli non si risolverà: «Il nostro avvocato scriverà anche al prefetto e, a cascata, forze dell’ordine ed enti».
Il reportage completo sulla Prealpina di mercoledì 18 febbraio, in edicola e in edizione digitale
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