LA PROTESTA
Varese, 900 firme contro la “rivoluzione viabilistica”
Il leghista Angei torna a chiedere al Comune di fare marcia indietro su Belforte e Biumo Inferiore
Hanno raggiunto quota 900 le firme «per fermare il caos viabilistico a Biumo e Belforte». Lo ha rivelato questo pomeriggio, lunedì 23 marzo, Stefano Angei, vice capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Varese.
«L’ultimatum di venti giorni dato dal Comune all’azienda è solo fumo negli occhi: il problema non è la velocità del cantiere, ma un progetto profondamente sbagliato che va immediatamente fermato» osserva Angei che ha depositato una mozione urgente contro la modifiche viabilistiche a Biumo Inferiore e Belforte.
«Siamo di fronte a una gestione della mobilità che definire miope è un eufemismo - attacca Angei. Questa cosiddetta rivoluzione è in realtà una punizione per i residenti e un colpo di grazia per i commercianti della zona. La nostra contrarietà a questo piano è totale: non si può ridisegnare la città a tavolino ignorando la realtà dei flussi di traffico e le esigenze quotidiane di chi quei quartieri li vive e ci lavora».
«L’Amministrazione Galimberti - prosegue l’esponente della Lega - ha smarrito il senso del rispetto verso i propri cittadini. Ad oggi, la nuova raccolta firme ha già superato le 500 adesioni, che unite alle 400 della prima mobilitazione portano a 900 il numero di varesini che dicono un no secco e deciso a queste opere. È un segnale democratico enorme che non può essere calpestato da una Giunta che si ostina a procedere per ideologia e non per buonsenso».
Con la mozoine urgente la Lega invoca un’inversione di marcia totale. «Chiediamo che l’Amministrazione si fermi e torni sui propri passi. Non servono ultimatum alle ditte, serve il coraggio di ammettere un errore macroscopico. È prioritario tutelare la vivibilità di Biumo e la sopravvivenza dei negozi di vicinato di Belforte, messi in ginocchio da scelte che stanno solo creando code, inquinamento e disagi».
«La nostra battaglia prosegue in aula e tra la gente - conclude Angei -. Il rispetto della volontà dei cittadini viene prima di ogni dogma urbanistico. Se la Giunta pensa di tirare dritto ignorando le prime mille firme, troverà in Consiglio Comunale un muro invalicabile».
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