EQUITAZIONE
Varese, Bettole: salto di qualità
La prospettiva: portare un concorso importante anche all’ippodromo varesino
L’ippodromo di Varese come polo non solo dell’ippica ma anche dell’equitazione ad alto livello: una idea che parte da lontano e che può trasformarsi in realtà, portando il cavallo in tutte le sue discipline al centro di una struttura in cerca di una riqualificazione sensata e lungimirante.
Ad aprire più di uno spiraglio su questo interessante scenario è lo stesso presidente della Fise, Marco Di Paola , che a margine della presentazione a Milano del Fei European Jumping Championship a San Siro a fine agosto ha spiegato: «Portare un concorso importante di salto ostacoli anche a Varese è possibile – ha detto Di Paola -. Conosco chi gestisce Le Bettole e ho già avuto contatti a questo proposito. Sarebbe il punto di partenza per creare anche sinergie fra gli ippodromi».
Dalle parole ai fatti però il passo non è breve come si possa pensare. Un progetto “fattibilissimo”, lo definisce anche Alvaro Casati, consigliere Fise di origine rescaldinese che però mette in guardia sui costi: «Come si è visto per San Siro - dice - i costi di realizzazione sono molto alti e occorrono sponsor importanti. Da tempo non frequento Le Bettole e non sono al corrente di questo contatto con il presidente Di Paola, ma di certo c’è che occorre fare prima una valutazione e un progetto serio e concreto, a fronte di un sopralluogo e di una verifica della planimetria della struttura, nonché delle condizioni esistenti e dei box già presenti».
D’altro canto una proposta di questa portata deve coinvolgere necessariamente anche il Comitato Regionale Lombardo della federazione: «Un bel progetto da valutare - ha commentato il presidente Vittorio Orlandi - ma di tutto ciò non ne so nulla, non sono stato informato e non sono mai stato contattato dai gestori dell’ippodromo».
In passato sono state avanzate da più parti diverse proposte per far vivere Le Bettole non solo con le corse di galoppo, che sono la sua storia e la sua naturale vocazione: il centro pista si presta per la realizzazione di campi gara in erba o in sabbia per il salto ostacoli, ma anche per un avviamento al completo, o ancora per partite di polo. E c’è anche chi aveva proposto corse con i quarter horses ricordando la storia dei pony express americani o ancora gare di monta americana.
A Legnano poi il mondo del Palio è in cerca di una pista di addestramento per i purosangue e per i cavalli anglo arabi e Le Bettole potrebbero essere una soluzione provvisoria in attesa che si sciolgano i nodi sul futuro della pista del Palio. La provincia di Varese infine è un territorio ricco di storia equestre, culla di campioni; oggi vanta due centri di alto livello per i concorsi nazionali e internazionali come Etrea a Busto Arsizio ed Equieffe a Gorla Minore, che ha appena ospitato i Campionati Europei Giovanili.
Ad essere penalizzata è la disciplina del Completo che soffre la penuria di centri e la chiusura - si spera solo temporanea - del Riding Club a Casorate Sempione. Creare sinergie sul territorio e portare l’equitazione in ippodromo può essere il Santo Graal per la città di Varese. Il punto dolente resta quello dei costi di realizzazione: Snaitech è riuscita, passo dopo passo in tre anni, a gettare delle solide basi per un progetto concreto di integrazione di sport ippici ed equestri, investendo qualcosa come 15 milioni di euro per sostenere un progetto che, partito nel 2021 con un CSI3*e poi nel 2022 con un CSI4*, oggi mette a segno un concorso europeo qualificante per le Olimpiadi di Parigi 2024. Varese e la Svicc hanno una grande sfida davanti. Difficile si, ma realizzabile.
© Riproduzione Riservata


