CORONAVIRUS
Buoni spesa a Varese. Ecco a chi
La giunta comunale ha definito i criteri e le modalità di assegnazione dei fondi. Via da oggi alle domande
È possibile da oggi, mercoledì 1 aprile, presentare domanda per i buoni spesa, la misura di sostegno alle persone che, a causa della crisi determinata dal coronavirus, non hanno una fonte di reddito in grado di garantire loro il sostentamento.
La giunta comunale, nella tarda serata di ieri, martedì 31 marzo, ha attivato tale fondo di solidarietà, per un importo complessivo di 420.000 euro, (fondo arrivato dal Governo) e ha definito quindi i criteri e le modalità per accedervi.
Ecco come l’assessore ai Servizi sociali, Roberto Molinari, ha spiegato il provvedimento: «Oltre quattrocentomila euro che saranno destinati da subito ai cittadini varesini che si trovano in un reale stato di difficoltà e non riescono più ad acquistare generi alimentari per sé e per la propria famiglia. Una misura importante a cui abbiamo lavorato insieme agli assessori Cristina Buzzetti e Ivana Perusin per farla partire il prima possibile».
«Questo intervento - ha aggiunto Molinari - arriva durante una situazione che nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di vivere ma che è fondamentale per non lasciare da solo nessuno».
Sono dunque tre le modalità di assegnazione dei buoni spesa. La prima, per la quale verranno destinati oltre 220 mila euro, è rivolta a chi, a causa appunto dell’emergenza coronavirus, ha perso la propria fonte di reddito e non percepisce ammortizzatori sociali o altre formule di sostegno pubblico: il Comune, a titolo di esempio, indica in questa casisitica dipendenti, liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi, lavoratori stagionali, lavoratori agricoli, lavoratori dello spettacolo). Potranno fare domanda anche le persone che, prima della crisi sanitaria, si trovavano già in stato di difficoltà e che hanno visto peggiorare ancora di più la propria condizione. Anche in questo caso il requisito è che non si percepiscano già altri sostegni pubblici. Alle persone che beneficeranno del sostegno andranno buoni spesa per valore che varierà tra le 200 alle 350 euro in base alle situazioni, più altri 100 euro per nuclei famigliari in cui sono presenti minori, invalidi senza pensione, anziani privi di pensione o maggiorenni privi di lavoro.
Chi invece percepisce già qualche altra formula di aiuto economico potrà comunque fare domanda per i buoni spesa, ma in questo caso verrà data priorità a chi non gode già di altri sostegni.
«Il Comune di Varese - si legge la nota di Palazzo Estense - ha poi deciso di destinare una parte delle risorse previste dal fondo di solidarietà, pari a 80 mila euro, al mondo del Terzo settore che sta già cooperando con l’Amministrazione in questa fase di emergenza». La condizione: le risorse in questo caso dovranno essere impiegate da parte delle associazioni per aumentare la propria capacità di aiuto nei confronti delle persone in difficoltà, attraverso l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità da consegnare come “borsa della spesa”.
Terza modalità di assegnazione, per la restante parte , ovvero 120.000 euro, «verrà impiegata dai Servizi sociali per potenziare gli aiuti alle famiglie bisognose già seguite normalmente dagli uffici. In questo modo si aumenterà la capacità di assistenza nei confronti nei confronti di chi è già in uno stato di indigenza da prima della crisi sanitaria ma ha visto peggiorare la propria condizione di vita in queste settimane» ha precisato l’assessore Molinari.
Dalle ore 13 di oggi, mercoledì 1 aprile, sui siti Internet www.vareseinforma.it e www.comune.varese.it è possibile scaricare l’autocertificazione da compilare e inviare alla mail elettronica buonispesa@comune.varese.it. Per informazioni è possibile telefonare ai numeri 0332/255800 e 0332/241111, operativi dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12 e dalle 14 alle 16 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.
Il Comune precisa infine le modalità di utilizzo dei buoni spesa: acquisti negli esercizi per la vendita di prodotti alimentari e generi di prima necessità (comprese farmacie e para farmacie) iscritte in apposito elenco tenuto dal Comune, ai quali i beneficiari si rivolgeranno, muniti di un titolo di legittimazione rilasciato dal Comune. Tale titolo individuerà il beneficiario e l’importo del beneficio. Gli esercizi commerciali presenti a Varese potranno presentare al Comune la richiesta per essere inseriti nell’elenco delle attività che aderiscono all’iniziativa.
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