CONSIGLIO COMUNALE
Varese, cambia piazza Repubblica
Approvate le modifiche al Masterplan. Opposizioni critiche soprattutto sul futuro dell’ex caserma e sul teatro
Semaforo verde del Consiglio comunale di Varese anche per il “Masterplan della cultura”.
Il Consiglio ha esaminato la proposta di cambiare ed estendere il vecchio Masterplan relativo all’area di piazza Repubblica approvato nel 2014. L’assessore Andrea Civati ha spiegato come da quell’anno si sono registrati molti cambiamenti nei contenuti dell’Accordo di programma di piazza Repubblica. Da qui la necessità di rimettere mano al Masterplan. In particolare, tra le novità, l’inclusione del nuovo teatro stabile comunale che sorgerà al Politeama. «L’idea che sta dietro questo provvedimento – ha rimarcato l’assessore – è quella di trasformare un’ampia area cittadina, per anni rimasta ferma e con evidenti fenomeni di degrado, in un grande polo culturale che abbia al centro piazza Repubblica e il nuovo teatro».
La discussione è iniziata con l’approvazione di un emendamento presentato dal sindaco Davide Galimberti con quanto stabilito dalla Segreteria tecnica dell’ADP riunitasi due giorni fa, e cioè la valutazione di congruità del Masterplan esaminato dal Consiglio.
Duro l’intervento del consigliere Luca Boldetti (Lista Orrigoni): «La città non si trasforma a colpi di masterplan, ma seguendo una visione chiara, che qui non c’è». Particolarmente carente il progetto di mobilità: «Con la chiusura di via Spinelli, la situazione del traffico potrà solo peggiorare nella zona di Bosto». Contraddittoria poi, per Boldetti, la scelta di collocare in piazza Repubblica il mercato e il polo culturale dell’ex Caserma. «Su questa piazza – ha concluso il consigliere – si potrebbe lanciare un bando di idee per farne davvero un luogo-simbolo della cultura».
Una richiesta di comprendere nel Masterplan anche le vie Como e Rainoldi, sedi di due importanti istituti scolastici, è giunta dalla Luisa Oprandi (Pd). Per il consigliere Valerio Crugnola (Lista Galimberti) positiva la compresenza di funzioni diverse in piazza Repubblica: «Le piazze di questo genere, anche all’estero, sono più vissute».
Il capogruppo della Lega, Fabio Binelli, ha stigmatizzato la scelta di demolire il teatro-tenda (il Teatro Apollonio). «Il Politeama – ha ricordato il consigliere leghista - prevede 500-900 posti che, rispetto ai 1200 dell’Apollonio, porta ad una riduzione dell’offerta teatrale». Da parte di Binelli anche la sottolineatura del contrasto tra i contenuti del Masterplan e i contenuti del Pums (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) che sarà votato nella prossima seduta del Consiglio. Un intervento, questo, che ha chiamato in causa il segretario Generale, Francesco Tramontana: «Certamente i contenuti di questi due provvedimenti andranno allineati».
Per il Pd Luca Paris «Il Masterplan segna un grande sforzo per conciliare i costi rispetto alle risorse disponibili», uno sforzo che conferma come l’amministrazione «abbia avuto un atteggiamento molto pragmatico».
«L’unica scelta chiara di questo provvedimento – è intervenuto il capogruppo di Forza Italia, Simone Longhini – è quella di abbattere il Teatro di Varese esistente. Non vorrei che questa giunta, dopo aver chiuso due scuole (Addolorata e Canziani), resti nella memoria come quella che ha abbattuto il teatro».
Per Francesco Spatola, il presidente Pd della Commissione Cultura, è importante il recupero del Politeama. Ma sono necessari alcuni interventi che consentano a quello spazio di essere all’altezza delle aspettative, tra cui un aumento dei posti, possibile con la realizzazione di una seconda galleria, e una fossa orchestrale a scomparsa. La consigliera Elena Baratelli (Varese 2.0) si dice non convinta del progetto e dunque sceglierà il voto contrario. Al voto, il Masterplan viene approvato con 16 sì e 7 no.
Prima della conclusione della seduta del Consiglio, attorno a mezzanotte di ieri, sono anche approvati il Regolamento delle spese di rappresentanza (la necessità del documento è legata ad un “occhio sempre più attento della Corte dei Conti”, come spiega l’assessore Buzzetti) e lo stanziamento di 4mila euro a copertura delle spese legali sostenute dal Comune di Varese.
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