CONTRO L’INCIVILTA’
Un cancello contro il degrado di piazza Repubblica
Varese, l’iniziativa dell’ex cestista Gergati, proprietario di un edificio: «Qui succede di tutto»
Un cancello per evitare che il palazzo diventi un bagno pubblico. E per tenere lontano chi beve e abbandona bottiglie, spaccia droga, addirittura chi cerca un posto nascosto per prostituirsi. È questo il quadro che traccia Roberto Gergati, ex campione di pallacanestro di Ignis, Gamma e Robur et Fides.
È proprietario dell’edificio che sorge di fronte a piazza Repubblica (in via Ravasi 1) a Varese. Il palazzo, che verso la piazza è in parte occupato dall’Agenzia delle Entrate, si snoda su piani sfalsati per la collina di Bosto che comincia in quel punto. Da tempo il proprietario denuncia lo sporco costretto a pulire davanti a grate, porte e portoni più nascoste.
«Qui si fa di tutto»
«Denuncio anche i bivacchi che si vedono in piazza Repubblica, sotto il monumento ai caduti, nel giardinetto delle Fiamme Gialle. Ogni mattina all’alba qui vengono a pulire ma il pomeriggio e la sera questa è terra di nessuno». La palazzina viene utilizzata per nascondersi e fare di tutto dal popolo della notte che bighellona in piazza Repubblica. E qui - detto fatto - è stato scelto non di mettere una semplice grata ma un vero e proprio cancello per evitare che una parte del corridoio che porta a una entrata del palazzo si trasformi «in una latrina pubblica». Un intervento «costato 3.800 euro, ma necessario», sottolinea Gergati. Ora che la cancellata è stata installata, i balordi che in momenti precisi popolano la piazza si spostano in altri punti, ma sempre accanto alla palazzina in via Ravasi e lasciano “ricordini” inequivocabili delle loro funzioni corporali.
L’articolo completo sulla Prealpina di giovedì 21 maggio, in edicola e in edizione digitale
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