LA VISITA
«Cultura inclusiva»: l’elogio di Caruso alla Morandini
L’assessore regionale alla Fondazione varesina: «Luogo di grande visione, qui welfare culturale»
Una visita all’insegna della cultura e dell’inclusione quella dell’assessore regionale Francesca Caruso alla Fondazione Marcello Morandini di Varese, realtà sempre più centrale nel panorama artistico del territorio. Attualmente la fondazione ospita la mostra “Antonio Calderara: Riti di passaggio. Dalla figurazione all’arte concreta”, aperta fino al 26 aprile 2026, un percorso che racconta l’evoluzione dell’artista dal figurativo all’astrazione attraverso 49 opere e una riflessione sulla luce come elemento costruttivo e spirituale. Accanto a questa, è in corso anche una residenza d’artista con Any Wan, ulteriore segnale di una programmazione viva e sperimentale.
«Luogo di grande visione»
«La Fondazione Morandini è un luogo di grande visione – ha dichiarato l’assessore – non solo uno spazio espositivo, ma un punto di aggregazione fondamentale per la città di Varese. Qui si realizza un’operazione culturale importante, che continua nel tempo con progettualità capaci di coinvolgere pubblici diversi».
Caruso ha sottolineato come l’attività della fondazione non si limiti alla dimensione museale, ma si sviluppi attraverso una rete di iniziative educative e sociali. La struttura propone infatti percorsi didattici per le scuole, laboratori per i più giovani e programmi continuativi di formazione artistica, affiancati da incontri e momenti di approfondimento legati alle mostre.
«Welfare culturale»
«È particolarmente significativo – ha aggiunto – l’impegno sul fronte del welfare culturale: progetti che utilizzano l’arte come strumento di relazione e benessere, rivolti anche a persone con fragilità. Questo dimostra come la cultura possa essere inclusiva e avere un impatto concreto sulla qualità della vita». Durante la visita, l’assessore ha espresso apprezzamento anche per la mostra in corso, definendola «un’esposizione di grande qualità, sostenuta da una curatela solida e capace di restituire con chiarezza il passaggio dalla figurazione all’arte concreta, nodo centrale della ricerca artistica del Novecento».
Il ruolo strategico
Infine, il riconoscimento del ruolo strategico della fondazione: «Si tratta di un’eccellenza per Varese e per tutta la provincia, un vero polo culturale che Regione Lombardia continuerà a sostenere. Realtà come questa meritano attenzione perché generano valore, attrattività e crescita per il territorio». Una visita che conferma la Fondazione Morandini come laboratorio culturale dinamico, dove ricerca artistica, didattica e inclusione si intrecciano in un modello sempre più rilevante a livello regionale.
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