PROCESSO PER MINACCIA
Varese, chef semina il panico in hotel
Coltello in mano, gridò: «Ti taglio come uno spezzatino»
«È armato! Ha un coltello!». E nel ristorante scatta il fuggi fuggi, sia di clienti, sia di personale.
A scatenare il panico fu il comportamento dello chef che, pur essendo di riposo, entrò in cucina per risolvere un problema con il menù della comitiva di turisti cinesi ospite dell’albergo di Varese. E durante l’accesa discussione con gli altri membri dello staff, tra piatti e bicchieri gettati a terra, gridò al responsabile della ristorazione: «Ti taglio come uno spezzatino».
Per quella serata del 13 giugno 2017 adesso il cuoco è a processo in Tribunale con l’accusa di minaccia aggravata. Una serata di terrore, con i clienti in fuga e i dipendenti chiusi in bagno per la paura dello chef che aveva preso dal cassetto uno dei coltelli usati per il suo lavoro. Ai poliziotti che lo sentirono subito dopo i fatti, il maître riferì di essere stato richiamato al lavoro: «Mi dissero che lo chef era ubriaco e lanciava oggetti in sala». Maître che, nell’udienza di mercoledì 11 maggio, ha dichiarato di non aver temuto per la propria incolumità ma di essersi preoccupato solo di mettere in salvo i clienti. Ha invece ammesso di essersi spaventata l’addetta alla reception: «Mi disse ‘Sei stata tu a chiamare i carabinieri, ti faccio sistemare dai miei parenti’».
L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Pignataro, nega di aver minacciato i colleghi: «Il mio gesto è stato frainteso». L’uomo, che il giorno dopo quell’episodio si è licenziato, sarà ascoltato nella prossima udienza, il 30 novembre.
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