L’ANNUNCIO
«Duemila firme contro la ciclabile di Belforte»
Continua la battaglia della Lega per interrompere il progetto
«Non è più una semplice protesta, è una vera e propria sollevazione popolare». Come annunciano dal Carroccio, oltre 2.000 cittadini varesini «hanno travolto Palazzo Estense» firmando la mozione di Stefano Angei, consigliere comunale della Lega, per «dire "basta" al caos viabilistico che sta soffocando Biumo Inferiore e Belforte».
Sotto accusa finisce il «binomio del traffico» composto dal sindaco Davide Galimberti e dall’assessore alla Mobilità Andrea Civati, entrambi «responsabili di aver trasformato arterie vitali come Via Carcano e Viale Belforte in un laboratorio per esperimenti viabilistici fallimentari che stanno devastando il tessuto economico locale, con il totale silenzio complice dell'assessore al commercio Ivana Perusin».
L’affondo di Stefano Angei: «Il sindaco Galimberti e l’assessore Civati escano dai loro uffici e guardino in faccia i 2.000 cittadini che hanno firmato contro la loro arroganza amministrativa. Invece di occuparsi solo di annunci e propaganda, Civati si assuma la colpa di aver progettato cantieri che non stanno in piedi, privi di ogni supporto statistico o studio preliminare sull'effettivo utilizzo. Biumo e Belforte non sono il plastico di un architetto, ma il cuore pulsante di Varese che questa coppia al comando sta portando all'infarto. La smettano di giocare con la pelle dei residenti e dei commercianti: 2.000 firme sono un mandato chiaro, la città non vuole la loro visione ideologica della mobilità».
Un piano "anti-Varese": i punti della mozione
Il documento, che vede Angei come proponente e primo firmatario, impegna l'amministrazione a una «ritirata immediata» su scelte definite «scellerate».
Tra questi, il ripristino della possibilità di svolta a sinistra da via Ledro in viale Belforte per garantire la fluidità del traffico.
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