IL PROGETTO
Varese, ecco come rinascerà l'ex Consorzio agrario
Crs Sinergie e VeryFastPeople abiteranno i nuovi spazi
Felici al lavoro. Un ossimoro. Eppure è l’obiettivo perseguito dai protagonisti della rigenerazione urbana dell’ex Consorzio Agrario. Una visione innovativa di concepire l’attività in ufficio, più metropolitana, più simile a quanto avviene in altri Paesi ma senza fare perdere il contatto con la comunità locale, anzi valorizzando l’essere nel capoluogo. Obiettivo: eliminare la dicotomia casa-lavoro, in un posto tutto quello che serve per stare bene, nell’altro il dovere per campare.
Trasformazione radicale
In parallelo, si ridà vita a un edificio immenso che troneggia in via Magenta all’angolo con via Piave: l’ex Consorzio Agrario, realizzato da Antonino Mazzoni nel 1956, un immobile bello con la sua linea arrotondata ma che siamo abituati a vedere chiuso dal 2011. Un complesso che finora nessuno ha inteso come luogo aperto alla città o parte integrante o addirittura nobilitante di Varese. Ora, tutto cambia.
Idee e innovazione
L’edificio è stato acquistato due anni fa da Crs Sinergie srl, la cui partnership con Axa Assicurazioni è storica nel territorio varesotto. Una parte molto grande dell’ex Consorzio, nell’area interna, sarà invece occupata da VeryFastPeople azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni integrate, per la gestione condominiale.
Una realtà imprenditoriale nuova «fatta di persone, idee, energia e sostenibilità» - si presenta così - ha scelto questo edificio simbolico della memoria cittadina per scrivere un nuovo capitolo della propria storia imprenditoriale. E per offrire a chi lavorerà all’interno dell’ex Consorzio agrario, l’opportunità di dire: vado in palestra, pranzo in relax, ho una seduta dall’osteopata, senza muoversi dal posto di lavoro. Perché queste sono le idee, anzi i progetti che si tradurranno in pratica.
«Desideriamo creare ambienti di lavoro dove il benessere dei dipendenti è posto volutamente come primo obiettivo - dicono da VeryFastPeople Michele Facco, Francesco Paini e Andrea Veneziano, fondatori dell’azienda -. Parallelamente, l’ambizione è anche quella di fare diventare l’edificio un nuovo polo catalizzatore cittadino attraverso la condivisione di spazi e l’organizzazione di eventi aperti alla collettività».
Tempi e progetti
Dunque l’ex Consorzio diventerà casa delle assicurazioni. Verso settembre il trasferimento - dopo l’investimento voluto dai soci di Crs Sinergie Enzo Cirinnà, Matteo Comi e Paolo Suozzo - e che darà una immagine nuova a quella porzione di città, con la presenza dei brand Crs Sinergie e Axa Assicurazioni. Entro la fine dell’anno il trasferimento per VeryFastPeople. Insieme, hanno avviato un progetto di rigenerazione urbana che coinvolge moltissime persone.
Non solo architetti
Nella cornice del progetto di recupero dell’immobile, con professionisti guidati dall’architetto Alberto Osculati, il progetto di riqualificazione della corte interna degli spazi di lavoro è stato affidato allo studio LCA Architetti (Luca Compri Architetti), che ha coinvolto e coordinato un team di eccellenze, l’architetto paesaggista Giuliana Gatti e l’acoustic designer Dario Paini.
Le caratteristiche
Il cortile che siamo abituati a intravvedere passando in auto, con i lavori in corso da tempo, cambierà decisamente volto. La corte interna si trasformerà in un giardino urbano con piante alte 4-5 metri e sarà completata da un innovativo giardino sonoro per mascherare i rumori del traffico circostante.
Ogni postazione di lavoro verrà pensata per garantire luce naturale e contatto diretto con il verde. Gli spazi interni, distribuiti su tre livelli, integreranno i principi del Biophilic Design e l'uso dei materiali naturali. Grande attenzione verrà riservata al comfort interno grazie alla messa a punto di strategie bioclimatiche che ottimizzeranno l’apporto gratuito di fonti rinnovabili e naturali (aria e luce) e alla progettazione di impianti di ultima generazione.
Incontro e innovazione
Il progetto prevede non solo uffici operativi, sale riunioni e aree coworking, ma anche una sala plenaria, una caffetteria e spazi relax destinati a ospitare eventi e attività aperti alla città. L’edificio viene così trasformato in un vero luogo di incontro e innovazione per l'intera comunità varesina. «La volontà di coagulare realtà virtuose del territorio, dall'architettura al paesaggio, dall'acustica alla sostenibilità - dice l’architetto Luca Compri - è stata fortemente voluta dalla committenza. Questo intervento ricalca, per visione e attenzione alle persone, operazioni realizzate in passato da imprenditori illuminati, dimostrando come il recupero del patrimonio storico possa generare valore sociale, ambientale ed economico per l'intera comunità».
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