LA CERIMONIA
Varese, Famedio con tre sviste
Scoperta al cimitero di Giubiano la lapide dedicata ai cittadini benemeriti. Errori sui nomi di Maroni, Tomassini e Liala
È stata scoperta domenica 25 gennaio, la lapide con i nomi dei varesini illustri al cimitero monumentale di Giubiano. Gremita la sala del commiato, con parenti ed amici, autorità e vertici delle forze dell’ordine, tutti ad ascoltare l’elenco dei nomi presentato dalla presidente della Commissione Famedio, Francesca Strazzi, e il discorso del sindaco Davide Galimberti, che ha definito il Famedio «uno spazio di educazione civica permanente».
Successivamente tutti i presenti si sono recati al portico d’entrata che, doverosamente riqualificato, presenta la lapide con i nomi. Nomi che, purtroppo, presentano tre sviste: per Roberto Maroni la dimenticanza del primo nome (si legge infatti Ernesto Bobo Maroni, dunque il secondo nome con l’aggiunta Bobo), un secondo errore riguarda il senatore Antonio Tomassini, che sulla lapide appare come Tommasini, e infine la scrittrice Liala, pseudonimo di Amalia Liana Negretti Odescalchi, scritta Amelia.
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