IL SUMMIT
Il candidato sindaco di Varese? «Presto, prestissimo»
Al Teatro Santuccio gli Stati generali del centrodestra
«Presto, prestissimo». È questo il messaggio che rimbalza dal palco degli Stati generali del centrodestra varesino in corso al Teatro Santuccio: scegliere in fretta il candidato sindaco. Perché, come ripetono dal palco, la gente vuole sapere «chi è il prossimo».
L’appello prende forma nella mattinata che apre ufficialmente il cantiere della coalizione in vista delle comunali. Una ripartenza che chiama a raccolta partiti e civiche, amministratori e militanti, con l’obiettivo dichiarato di riportare il centrodestra alla guida della città dopo l’«anomalia» degli ultimi dieci anni.
Il governatore lombardo Attilio Fontana non gira intorno al nodo politico: «Il più presto possibile, perché la gente vuole conoscere chi è il prossimo candidato sindaco. Vuole incontrarlo, parlare ed è un loro diritto potersi confrontare direttamente: è una cosa evidente».
E ancora, con una punta di autocritica: il centrodestra è stato spesso «rimproverato di arrivare un po’ col fiatone» alle scelte decisive. Stavolta no. «Se per questioni che io non riesco a spiegarmi non si riesce a creare un accordo, va bene, andremo avanti a rischiare di perdere spazio». Tradotto: serve sintesi, e serve subito.
Sulla stessa linea Giacomo Cosentino, anima di Lombardia Ideale: «Il mio auspicio è ai coordinatori cittadini di accelerare il lavoro che già stanno facendo, per arrivare in tempi brevi all’individuazione di quella persona che sarà il collante della coalizione, ma soprattutto la garanzia dell’efficacia del nostro programma». Perché, racconta, è la domanda che gli rivolgono per strada: «Non che programma avete, ma qual è la persona che andrà a rappresentarvi».
Per il sottosegretario Raffaele Cattaneo, «lo scopo di questa giornata è molto chiaro: ribadire che il centrodestra a Varese c’è, si presenta unito e coeso, con tutte le forze che lo compongono, ed è pronto a governare la città. Il nostro obiettivo è vincere le elezioni del 2027. Siamo convinti che Varese abbia bisogno di un’amministrazione capace di mettere davvero al centro la comunità, e non le idee di chi oggi governa, come accade con l’attuale centrosinistra. La nostra è una visione sussidiaria: vogliamo governare con la città, non sulla città, dando voce a chi la vive e la anima ogni giorno — i corpi intermedi, il mondo associativo, le realtà produttive e l’intera società civile».
Dal palco non c’è solo tattica elettorale. Fontana detta la linea: «È necessario ritornare a un’amministrazione del centrodestra. Lasciamo perdere i progetti faraonici che poi si chiudono in grossi buchi nell’acqua: controlliamo la città, siamo più vicini alla città, curiamo di più la città». Non a caso il primo tema è la sicurezza, «uno dei tanti problemi» su cui, dice, «per troppi anni qualcuno ha cercato di negare la situazione. Chi dice che ci vogliono solo più soldi dimostra di non sapere quali sono i veri problemi».
Il clima è quello della chiamata alle armi. Con un cronometro che, da oggi, ha iniziato a correre.
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