L’INTERVENTO
Il Pd difende la ciclabile: «Scelta supportata da studi per guardare al futuro»
La segretaria cittadina Manuela Lozza: «Le opposizioni cavalcano il malcontento senza proporre alternative credibili»
La pista ciclabile di viale Belforte a Varese continua a far discutere. Nel dibattito entra anche il Pd. Manuela Lozza, segretaria cittadina dei Dem, difende l’intervento e argomenta la sua posizione parlando di «scelta supportata da stufi e con una visione sul futuro della città». Nelle sue considerazioni non mancano stoccate all’opposizione. Di seguito il suo comunicato.
IL COMUNICATO
«Ancora una volta le opposizioni scelgono la strada più facile: cavalcare il malcontento del momento senza proporre una sola alternativa credibile per il futuro della città. Sulla ciclabile e sul nuovo assetto viabilistico di viale Belforte assistiamo all'ennesimo copione già visto su Largo Flaiano: Lega, Fratelli d'Italia e civiche varie sono bravissimi a dire "no", ma completamente incapaci di dire quale sarebbe la loro idea di Varese.
La verità è semplice. Andrea Civati, Ivana Perusin e tutta la Giunta Galimberti stanno facendo quello che amministratori seri devono fare: programmare, progettare e realizzare opere che non guardano alle prossime settimane ma ai prossimi decenni. La ciclabile di viale Belforte non è un intervento isolato. Fa parte di una revisione complessiva della viabilità e di un progetto di rigenerazione urbana che interessa Belforte, Biumo Inferiore e l'area dell'ex Macello. È una scelta supportata da studi sul traffico e da una visione complessiva della città.
Le opposizioni invece cosa propongono? Fermare tutto. Bloccare i lavori. Tornare indietro. Lasciare tutto com'è. È questa la loro idea di città? Una Varese immobile, dove ogni cambiamento viene ostacolato e ogni investimento viene contestato?
Chi oggi raccoglie firme contro un cantiere dovrebbe spiegare ai varesini quale sarebbe il proprio piano per migliorare la sicurezza stradale, ridurre gli incidenti, riqualificare i quartieri e accompagnare la trasformazione urbana della città. Finora non abbiamo sentito una proposta. Una.
Noi non sottovalutiamo i disagi. I cantieri creano inevitabilmente problemi temporanei e l'amministrazione continua ad ascoltare residenti e commercianti per individuare correttivi e miglioramenti. Lo ha dimostrato anche il confronto diretto svolto sul territorio. Ma governare significa assumersi responsabilità. Significa fare scelte. Significa avere il coraggio di decidere. Andrea Civati, Ivana Perusin e tutti gli assessori coinvolti nel progetto stanno dimostrando esattamente questo: una visione di città moderna, più sicura, più accessibile e più europea. Le opposizioni, invece, continuano a dimostrare di avere una sola strategia: dire no a tutto. Noi preferiamo costruire. E guardare alla Varese del futuro».
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