RAI 1
La Fuggitiva è sul lago
Ultime due puntate con le location di Verbania e Stresa. Nella serie un giornale inventato, L’Eco del Nord, già in tv nel 2007: il set all’epoca era La Prealpina
Giunta al giro di boa, “La fuggitiva” punta verso il lago, acque dolci svizzere e verbanesi. Oggi, in prima serata, Rai 1 proporrà la terza puntata della serie prodotta da Rai Fiction con Compagnia Leone Cinematografica e diretta da Carlo Carlei.
L’episodio precedente si è concluso con la protagonista, Arianna-Vesna, interpretata da Vittoria Puccini, invitata dal compagno di fuga Marcello Favini (Eugenio Mastrandrea) a dormire un po’. «Ti sveglio quando siamo a Lugano» dice l’uomo al volante alla donna che, riuscita per un soffio a evitare di finire nelle mani della polizia, ci mette pochi minuti per prendere sonno.
Favini in Canton Ticino ha un amico che potrebbe fornire informazioni utili per dimostrare l’innocenza di Arianna, accusata ingiustamente di avere assassinato il marito. Dietro all’omicidio - anzi agli omicidi - c’è un’organizzazione criminale con forti radici nell’imprenditoria, nella politica e nella polizia, proprio tra chi comanda la caccia alla fuggitiva.
Se la prossima fermata sarà Lugano, all’orizzonte, forse proprio per il gran finale in programma il 26 aprile, si profilano Verbania e Stresa, presenti nei titoli di coda come città patrocinanti di questa fiction, battente bandiera Film Commission Torino Piemonte, regolarmente vincitrice della sfida degli ascolti, con oltre 5 milioni di telespettatori ad appuntamento. Nonostante una foto di scena mostri Arianna in barca con il figlio Simone (Giovannino Esposito), ciò che accadrà resta al momento top secret, noti invece i set utilizzati. Al centro delle riprese, effettuate nella seconda settimana di settembre dell’anno scorso, si trovarono la terrazza del teatro Il Maggiore di Verbania, il lungolago e Villa Giulia a Pallanza e l’Hotel Regina Palace di Stresa che, nel 1982, fu casa e anima del film “Grand Hotel Excelsior” di Castellano e Pipolo.
Sempre “sfogliando l’archivio”, da segnalare come “L’Eco del Nord”, testata per cui lavora Favini-Mastrandrea non sia un’invenzione della “Fuggitiva” ma abbia un precedente varesino.
Era infatti il quotidiano della giornalista Simona (Elisabetta Pellini), personaggio chiave di “Senza via d’uscita - Un amore spezzato”, miniserie del 2007 per Canale 5 interpretata anche da Massimo Ranieri e da Anna Galiena. Diretta da Giorgio Serafini, prodotta dalla Bongiorno Productions, con ruolo operativo importante della Busto Arsizio Film Commission e, in particolare, di Celeste Colombo, venne girata, per due mesi nel 2006, interamente nella nostra provincia. Tra i set anche la redazione e la rotativa di Varese, in via Tamagno, della Prealpina e la redazione bustese di Lombardia Oggi.
Non mancano tracce varesine neppure nel percorso di Vittoria Puccini, capace di non cullarsi sugli allori di Elisa di Rivombrosa. Dopo avere dimostrato la sua forza espressiva come Oriana Fallaci, in “La fuggitiva” convince pienamente anche nelle scene d’azione. La ritroveremo al contempo intellettuale e runner in “Non mi lasciare”, miniserie Rai che sta girando con Ciro Visco, regista nato a Varese, come Renato De Maria che la diresse a inizio carriera in “Paz!”, opera cinematografica ispirata ai personaggi del grande fumettista Andrea Pazienza.
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