IL CASO
Varese: «La scuola Mazzini è nel degrado»
Petizione dei genitori. Problemi dentro la primaria e fuori, in via Como
«La scuola Mazzini ha dato le basi culturali a tanti varesini illustri. Chiediamo che se ne abbia maggior cura». La richiesta è oggetto di una petizione che verrà firmata questa mattina, lunedì 25 novembre, dai genitori degli alunni che frequentano la scuola primaria Mazzini di via Como.
L’iniziativa è del neocostituito Comitato dei Genitori, che ha messo nero su bianco una serie di problematiche che riguardano la scuola, che spaziano dalla carenza di materiale igienico (carta igienica e sapone per le mani), all’inaccessibilità della palestra interna all’edificio, in cui non è possibile svolgere attività dal 26 settembre per via – a quanto risulta – di un problema di infiltrazioni d’acqua dal soffitto.
Tra le altre carenze sottolineate dai genitori c’è la «mancanza di manutenzione ordinaria», con una lista piuttosto lunga che spazia «dal campanello del citofono di ingresso guasto», «il giardino interno non curato», «il lavaggio tende non effettuato», «le tapparelle di alcune finestre mancanti», «le piastrelle del pavimento disconnesse o con buchi», «le pareti delle aule e delle scale scrostate».
Un capitolo a parte si apre con il degrado di via Como: ogni mattina i bimbi trovano immondizia davanti all’ingresso della scuola. Nella petizione si parla anche della mensa, che è oggetto di lamentele un po’ in tutte le scuole, tanto che oggi l’assessore Rossella Dimaggio incontrerà le commissioni scolastiche per relazionare sulla situazione.
Per i problemi strutturali, va precisato che la scuola Mazzini è un edificio vincolato dalle Belle Arti, sul quale è difficile intervenire perché ogni intervento deve essere autorizzato. «Ma i bambini non possono stare in queste condizioni» afferma Cristina Guarda, presidente del Comitato genitori della Mazzini, che si è costituito proprio con l’obiettivo di risolvere le problematiche della scuola.
Positiva la preside Carolina Gioia, che ha preso da poco la guida della scuola: «Vedo una grande collaborazione e voglia di fare a tutti i livelli. I genitori hanno diritto di lamentarsi, ma devono sapere che mentre loro firmano la petizione, noi ci stiamo muovendo per migliorare concretamente la situazione».
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