SERIE A
Legabasket, Gandini for president?
Il manager varesino potrebbe essere il nuovo numero 1 dell’assemblea
La Lega Basket avrà un presidente varesino 50 anni dopo Adalberto Tedeschi, prima storica guida della Confindustria del basket italiano alla sua fondazione del 1970? Potrebbe essere Umberto Gandini il nuovo numero 1 dell’assemblea delle società professionistiche che entro fine febbraio dovrebbe trovare l’erede di Egidio Bianchi.
Il profilo del 59enne manager varesino è stato segnalato dal presidente biancorosso Marco Vittorelli, sfruttando una conoscenza dai tempi in cui lavorava come direttore organizzativo del Milan. Gandini fu uomo di basket nelle giovanili della Pallacanestro Varese, ma a livello agonistico la sua carriera sportiva primaria fu quella dell’hockey su ghiaccio; il mondo nel quale è di casa è però quello del calcio, con 23 stagioni al Milan dal 1993 al 2016 e l’esperienza dal 2016 al 2018 come amministratore delegato della Roma.
Il profilo di Gandini calzerebbe a pennello con quello ricercato da LBA per una svolta manageriale a 360 gradi, tra le competenze specifiche nel mondo dei diritti TV (attività professionale nel gruppo Fininvest prima dell’approdo al Milan) e la conoscenza del mondo delle leghe (dal 2008 al 2017 è stato vicepresidente dell’European Clubs Association che curava gli interessi delle società nei rapporti con la federazione).
Insomma, potrebbe rappresentare quel profilo di presidente-manager che la troika composta da Luca Baraldi della Virtus Bologna, Christos Stavropulos di Milano e Stefano Sardara di Sassari stava cercando di individuare in alternativa allo “spacchettamento” dei ruoli tra una figura politico-istituzionale sulla poltrona del comando e un direttore generale operativo per occuparsi del rilancio del prodotto basket tra maggiore visibilità TV e più attrattività per gli sponsor.
Gandini possiederebbe il mix di alto profilo manageriale ed esperienza di politica sportiva richiesta per occupare il ruolo presidenziale di LBA. L’operazione è ancora in divenire, ma ci sarebbero già stati contatti tra le parti. Il tutto dovrà però superare il vaglio dell’assemblea delle 17 società di serie A: per la fumata bianca servirà un quorum di 12 voti, ma al di là del profilo di Gandini - al momento non l’unico in corsa - potrebbe aprirsi uno scenario più complesso e sfaccettato legato alla direzione futura delle strategie per il massimo campionato che verrà.
Le idee delle big, a partire da Milano, con una riduzione a 14 squadre e aumento dei tesseramenti e dei visti, piacciono molto poco ai club medi e piccoli, Varese compresa. L’assemblea indetta per il 25 febbraio dovrebbe far emergere indicazioni più concrete: il prossimo presidente di LBA sarà scelto in base al curriculum, ma anche al programma che dovrà portare avanti.
© Riproduzione Riservata


