IN MUSICA
Varese: l’opera in concerto per la pace
Appuntamento il 25 gennaio nel Salone Estense per la Giornata della Memoria, con la direzione artistica di Edoardo Fadda
Un concerto benefico per la pace tra i popoli. Palazzo Estense a Varese ospiterà l’iniziativa sabato 25 gennaio alle 20.45, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria. L'evento sarà preceduto nel pomeriggio da un altro momento musicale alla Fondazione Molina, per donare spensieratezza anche agli ospiti della struttura e alle loro famiglie. Il “Concerto per la pace” è promosso dall'associazione 753 ArteBellezza, in collaborazione con la Chiesa Battista di Varese e con il patrocinio del Comune di Varese. L'evento è a offerta libera: le donazioni saranno devolute a sostegno dei progetti del Banco di solidarietà per Varese della Chiesa Battista di via Verdi.
IL PROGRAMMA
La prima parte del concerto sarà dedicata alla riscoperta dell'opera della compositrice svizzera Martha von Castelberg. Al suo fianco, il folklore greco delle “Cinq mélodies populaires grecques” di Maurice Ravel, un ciclo di brani che affonda le radici nella tradizione liederistica, arricchito da tratti di innovazione e modernità. La seconda parte del programma condurrà nel mondo operistico, esplorando il genere della canzone attraverso le opere di Mozart con “Le nozze di Figaro”, Bizet con “Carmen” e Donizetti con “L’elisir d’amore”.
I PROTAGONISTI
Il concerto per la pace è frutto di un lavoro di squadra sotto la direzione artistica di Edoardo Fadda, convinto che la musica, con timbri ed estetiche diverse, possa celebrare la pace attraverso un linguaggio universale, capace di superare confini geografici e culturali. Protagonisti saranno la soprano Beatrice Binda, la mezzosoprano Susannah Haberfeld, il baritono Enrico Marrucci, accompagnati dal violoncello di Francesco Dessy e dai pianoforti di Grazia Galletta e Fabio Sioli.
LE REAZIONI
L’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari ha presentato il concerto come «un evento benefico incentrato sul tema della pace, per una riflessione più ampia che oltrepassa confini di qualsiasi tipo. Infine, ha sottolineato come «attraverso l'arte si possa portare l'attenzione su un tema così importante, specialmente in un momento complesso e delicato come quello che stiamo vivendo».
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