LA PROTESTA
Via Albuzzi, il centro di Varese che si sente dimenticato
I commercianti: «Il Comune presti più attenzione, si investa nella sicurezza»
Varese può vantare un centro storico davvero apprezzabile, quello che ruota attorno a San Vittore. Un reticolo di strade che rimandano alla storia antica della città, da preservare il più possibile per conservarne l’atmosfera.
«INVESTIRE NELLA SICUREZZA»
«Già, sarebbe bello però che non ci si dimenticasse che si tratta di aree vive: il commercio in questo senso può fare molto. Le attività aperte significano città vivibili - ricorda Alessandra Pirola, la titolare del negozio di moda per piccolissimi Il principe ranocchio - Qui in via Albuzzi dove sono io, però, noi commercianti ci troviamo troppo spesso soli a cercare di mantenere sia l’attività sia la vivibilità dell’area. Pensiamo che il Comune dovrebbe fare qualcosa. Lo abbiamo visto a Natale, la nostra era l’unica via senza luci, proprio in pieno centro, all’ombra della basilica. E ci chiediamo perché non si facciano investimenti nel campo della sicurezza (telecamere), che significa soprattutto pensare a rendere sicura la vita in queste zone: l’illuminazione serve anche a questo».
SPORCIZIA
Così come servirebbero, dice la commerciante, più pulizia (spazzatura abbandonata, cartacce e urina dei cani) nelle vie adiacenti a corso Matteotti e più cura nel rendere vivibile la via su cui affacciano quelli che sono i negozi del Corso, ma nella parte sul retro.
«Per questo eravamo contenti quando, dopo la chiusura del negozio d’abbigliamento Armeria Meschieri, abbiamo visto alla fine dell’anno scorso i lavori in corso all’interno dello stabile - dice Silvia Montalbetti, che ha un negozio di gioielli e bijoux poco più avanti, sempre in via Albuzzi, Le Muse - Noi, che siamo molto vicini allo stabile dell’ex Armeria, abbiamo subito sperato in tavolini all’esterno e un bel movimento dovuto al fatto che si era parlato dell’arrivo di una gastronomia d’asporto, ma anche di un locale in cui fermarsi per una sosta per un aperitivo o per pranzare, con tavolini all’esterno». Poi più nulla. Lavori fermi dopo poche settimane. Eppure lo spazio c’era, per farne un punto d’incontro nel cuore di Varese.
L’ASSESSORE
«Il Comune in questi anni ha sempre favorito ed incentivato le aperture e le occupazioni di spazi pubblici, compatibilmente con le norme esistente - replica il vicesindaco e assessore al Commercio Ivana Perusin - Per quanto riguarda quest’attività commerciale, direi che è di competenza di un privato». Dal canto loro i commercianti sono convinti che, oltre a una maggiore attenzione verso un centro più curato, la questione prioritaria sia la sicurezza, che può essere garantita da una migliore copertura da parte delle telecamere, in particolare verso l’area a lato e alle spalle della basilica di San Vittore, buia e defilata nelle ore notturne.
L’EDICOLA CHIUSA
Sempre intorno alla basilica, giusto all’uscita di vicolo Canonichetta, un altro esempio se non di degrado, almeno di scarsa attenzione al decoro è rappresentato dall’edicola, chiusa da tempo e con i tendaggi a brandelli, che è diventata lo spazio prediletto dei writer per tag e scritte a spray. «Se la proprietà non la tiene in ordine, il Comune la faccia rimuovere», è l’esortazione dei commercianti».
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