L’EMERGENZA
Varese, via Como: «Gli studenti hanno paura»
Francesca Caruso, assessore regionale e vice coordinatore di FdI, lancia l’allarme sicurezza: «Volano bottiglie e coltelli»
Nuove polemiche su via Como, a Varese, teatro nei giorni scorsi di altri episodi turbolenti. A prendere posizione oggi, domenica 25 gennaio, è Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura e vice coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia: «Alcuni studenti denunciano che, per andare a studiare, devono attraversare una via dove volano bottiglie e si vedono coltelli: è una situazione che non può essere ignorata». Questo l’appello dopo la denuncia dell’associazione Studenti Varese e Provincia sulle condizioni appunto di via Como e dello Spazio Giovani, come rilanciata oggi dal quotidiano La Prealpina.
«Qui non siamo solo di fronte a un problema di decoro urbano, ma ad una vera emergenza sicurezza, sotto gli occhi di tutti e ignorata per mesi – evidenzia Caruso –. Un’aula studio aperta fino alle 23, frequentata ogni giorno da ragazzi e ragazze, costretta a convivere con bivacchi, vandalismi, intrusioni e perfino armi bianche brandite in strada. È semplicemente inaccettabile».
«Nella stessa via, tra l’altro - sottolinea ancora la rappresentante di FdI - solo pochi giorni fa è stato addirittura possibile bloccare la strada per girare un videoclip trap, inscenando una finta rissa in mezzo alla carreggiata, con l’arrivo delle forze dell’ordine: un episodio che racconta da solo il livello di assenza di controllo che si vive in quell’area».
Per l’assessore Caruso «è grave che, dopo un anno di segnalazioni, non sia stata trovata nemmeno una soluzione minima per mettere in sicurezza l’accesso allo stabile. Questo dimostra una scarsa attenzione verso i giovani e verso un luogo che dovrebbe rappresentare un presidio positivo per la città».
«I luoghi dello studio e della cultura – conclude Francesca Caruso – dovrebbero essere i più protetti, non i più esposti. Se oggi degli studenti hanno paura a frequentare uno spazio pubblico, significa che servono interventi immediati».
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