LA PRESENTAZIONE
Vita spirituale, sapere e accoglienza: un monastero a Mind
L’annuncio dell’arcivescovo di Milano. Sorgeranno anche luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi
Un monastero nel cuore di Mind, il distretto dell’innovazione di Milano nato sulle ceneri dell’area Expo, ora punto di riferimento per lo sviluppo delle scienze della vita e per la ricerca. Lo ha annunciato oggi – lunedì 11 maggio – l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini in un incontro all’Abbazia di Chiaravalle.
Nello specifico, in un incrocio tra il Cardo e il Decumano dell’ex area Expo 2015, che secondo le previsioni ospiterà entro il 2030 circa 70mila persone tra residenti, lavoratori e studenti, nei prossimi tre anni sorgerà un nuovo spazio ispirato al modello del monastero, inteso come forma capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e accoglienza.
Il “Monastero ambrosiano”, questo il suo nome della struttura che si svilupperà su una superficie di 2.700 metri quadrati, avrà una presenza stabile di pastorale ordinaria, affidata a una piccola comunità che scandirà i ritmi della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso. Ci saranno inoltre anche un “Chiostro delle religioni”, che rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura; un “Giardino delle religioni”, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano sono richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali; e una “Biblioteca delle religioni”. Saranno luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi e di confronto tra i saperi, per mettere in relazione il patrimonio umanistico e teologico con le scienze della vita presenti in Mind, in un confronto strutturato con università e centri di ricerca attivi nel distretto.
La scelta dell’Abbazia di Chiaravalle come sede della presentazione ha voluto segnalare la continuità ideale tra l’esperienza dei monaci cistercensi giunti alle porte di Milano nel 1135 e le sfide della contemporaneità. I monaci non furono solo protagonisti della vita spirituale del loro tempo, ma anche innovatori capaci di trasformare il territorio attraverso opere idrauliche, sviluppo agricolo e produzioni innovative.
Il “Monastero ambrosiano“, dal canto suo, si propone come uno spazio di spiritualità, confronto e riflessione, per mettere in dialogo fedi, culture e saperi nel XXI secolo. Il progetto nasce dalla consapevolezza, maturata all’interno della Chiesa ambrosiana, dell’opportunità offerta da Mind: contribuire alla trasformazione di un nuovo pezzo di città, in continuità con alcune stagioni significative della vita della Diocesi, come la ricostruzione postbellica, quando sviluppo urbano e crescita ecclesiale vennero pensati in modo integrato. «Nel cuore della città dell’innovazione si affaccia la domanda sul senso del tutto, sul perché dell’impegno e dell’investimento», ha dichiarato l’arcivescovo Delpini. «La domanda invoca l’incontro tra scienza e sapienza, tra innovazione ed etica, tra tecnologia e umanesimo, tra profitto e solidarietà».
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